“Il Piccolo Principe” opera in musica con il magico Bustric

8 Novembre 2018

PESCARA. «La musica è come l'acqua, prende la forma del recipiente dove la si mette pure restando sempre acqua». Trae un esempio dalla fisica Bustric per spiegare al pubblico che la musica rende...

PESCARA. «La musica è come l'acqua, prende la forma del recipiente dove la si mette pure restando sempre acqua». Trae un esempio dalla fisica Bustric per spiegare al pubblico che la musica rende liberi gli spettatori e gli attori, perché pure essendo uguale per tutti, è diversa per ognuno. Ognuno la può interpretare come vuole. La musica è un compagno di viaggio capace di divenire protagonista in ogni istante senza mai essere prevaricatrice.
Il magico attore teatrale, televisivo e cinematografico protagonista in Abruzzo con “Bustric e Il Piccolo Principe”, libero adattamento dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry, uno spettacolo di e con Bustric (al secolo Sergio Bini) e il Duo pianistico Paola Biondi & Debora Brunialti, musiche di Claude Debussy, George Bizet, Maurice Ravel, Aurelio Canonici.
L’opera andrà in scena questa sera a Celano e domani, sempre alle 21 a Pescara.
Nella cittadina marsicana il particolarissimo spettacolo è ospite della stagione di Harmonia Novissima, si terrà all’auditorium fermi con uno speciale “invito” alla partecipazione a genitori e bambini: per i piccoli l’ingresso è gratuito, un euro il biglietto per gli adulti.
Nel capoluogo adriatico lo spettacolo è proposta del cartellone musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” e si svolgerà al teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 21. Il biglietto di ingresso costa 20€. Il concerto è realizzato nell'ambito del progetto Circolazione Musicale in Italia del Cidim - Comitato Nazionale Italiano Musica.
Da molti anni, Bustric compone e gioca con storie e personaggi che con la musica dialogano. Il suo mondo fatto di magia, giochi di prestigio, giocolerie, pantomima e parole, si sposa magnificamente bene con questa antichissima arte che, certo, è nata con l'uomo. Questo Piccolo Principe, liberamente ispirato all'opera di Antoine de Saint-Exupéry, ne è una prova. Il racconto che tutti conoscono diviene spunto di scene che si dilatano e creano sorprese. Del Piccolo Principe si cerca qui la meraviglia nascosta dietro le parole. È una rappresentazione libera e leggera, dove la scena semplice per scelta e necessità si trasforma a seconda del momento, divenendo ogni volta paesaggio e spazio magico, diverso. Il gioco stesso racconta e diviene storia.
È il modo di mettere in scena di Bustric, ancora prima del racconto ad avere un valore didattico che incoraggia la creazione. Inventare e creare è forse l’attività umana più bella e straordinaria che esiste.
Ai bambini deve essere mostrato che è possibile. Si va diritto al cuore delle cose, non servono scene troppo costose e difficili. Bustric ci mostra che, se si libera la mente e con essa la fantasia e se si dà spazio al gioco, tutto può essere rappresentato: «Pianeti immaginari… Personaggi impossibili… tutto».
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