Il poeta Yang Lian ospite d’onore del Premio letterario Bonanni

6 Novembre 2018

L’AQUILA. Sarà il poeta cinese Yang Lian l’ospite d’onore della 17ª edizione del Premio letterario internazionale Laudomia Bonanni, la scrittrice nata all’Aquila nel 1907 e scomparsa nel 2002....

L’AQUILA. Sarà il poeta cinese Yang Lian l’ospite d’onore della 17ª edizione del Premio letterario internazionale Laudomia Bonanni, la scrittrice nata all’Aquila nel 1907 e scomparsa nel 2002.
Istituito per volontà dell’allora Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, oggi Bper, e del Consiglio regionale d’Abruzzo, il concorso – che in passato ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti nomi della letteratura mondiale, tra cui Evgenij Evtusenko, Adonis, il premio Nobel Derek Walcott, Tahar Ben Jelloun e Michael Faber – si articolerà in tre sezioni: poesia edita, istituti scolastici superiori e una terza sezione dedicata ai componimenti dei detenuti degli istituti di pena.
Quest’ultima, unica del genere in Italia, era stata cancellata nelle ultime due edizioni per questioni di sicurezza ma è stata ripristinata grazie a una rinnovata collaborazione con il ministero di Grazia e Giustizia. Yang Lian parteciperà sia alla premiazione finale, in programma sabato 24 novembre all’Auditorium del Parco dell’Aquila, sia alla cerimonia che si terrà venerdì 23 all’interno del carcere Le Costarelle, alla presenza dei detenuti. A giudicare i lavori sarà una giuria tecnica – composta da Liliana Biondi, Annamaria Giancarli, Renato Minore, Francesco Sabatini, Marco Santagata e Sergio Zavoli – affiancata, per l’occasione, da una giuria di studenti. Per il vincitore è previsto un premio in denaro di seimila euro. I due appuntamenti clou sopra ricordati saranno preceduti, giovedì 22 novembre, da un convegno in cui gli studiosi Liliana Biondi, Gianfranco Giustizieri e Carlo De Matteis – autori di tre monografie sulla Bonanni pubblicate nel 2018 – faranno luce su questa autrice – tre volte finalista al Premio Strega – ancora sconosciuta al grande pubblico ma unanimemente riconosciuta, ormai, come una delle più grandi scrittrici italiane del Novecento.
Nato a Berna nel 1955, Yang Lian è considerato il più grande poeta cinese vivente. Dopo aver trascorso l’infanzia e la giovinezza nel suo Paese e aver viaggiato a lungo, a metà anni Ottanta, in Asia e in Europa, nel 1989 tornò a Pechino, dove fu critico testimone dei fatti di Piazza Tienanmen. Le denunce di quei sanguinosi avvenimenti gli valsero la “scomunica” del regime, che lo dichiarò persona non gradita. Da allora Lian – vincitore, tra le altre cose, nel 1999 del Premio Flaiano – vive in esilio a Londra. In Italia alcune sue poesie sono state tradotte nel volume “Dove si ferma il mare”.
Roberto Ciuffini
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