Il Premio Flaiano allo scrittore francese Michel Houellebecq

Pegaso d’oro a Rete8 per il docufilm Gli occhi di Liborio Il 3 luglio cerimonia al teatro monumento d’Annunzio
LANCIANO. Il Premio internazionale Flaiano di letteratura 2021 sarà consegnato allo scrittore, saggista, poeta, regista e sceneggiatore francese Michel Houellebecq, che sarà presente alla cerimonia del prossimo 3 luglio in programma al Teatro Monumento d’Annunzio di Pescara.
Ieri, a Lanciano, la presidente dei Premi Flaiano, Carla Tiboni, e Giuseppe Marco Litta, responsabile della Direzione regionale Bper Banca Abruzzo-Molise, hanno ufficializzato i nomi delle terne finaliste, selezionate dalla giuria tecnica, che concorrono al premio internazionale Flaiano di narrativa over35 e al Flaiano-Bper under35. «Quest’anno c’è stata una partecipazione molto ampia», sottolinea la presidente Tiboni, «con 64 autori e un lavoro, da parte della giuria tecnica, impegnativo e oculatissimo. Nessun libro è stato trascurato per giungere alla decisione delle due terne finaliste. Il vincitore sarà decretato da 100 lettori-giurati popolari».
La scelta della giuria tecnica, composta dal presidente Renato Minore, Donatella Di Pietrantonio, Raffaello Palumbo Mosca, Raffaele Manica, Fabio Bacà e Maria Rosaria La Morgia, vede finalisti per la sezione over35: Antonio Pennacchi con La strada del mare (Mondadori), nuovo e indimenticabile capitolo della saga della famiglia Peruzzi, in cui racconta gli anni Cinquanta dell’Agro Pontino; Gianni Solla con Tempesta madre (Einaudi), romanzo amaro e ironico, dipinto di una sopravvivenza emotiva; Mariapia Veladiano con Adesso che sei qui (Guanda), che racconta la malattia mentale come tradimento della vita amica.
È tutta al femminile la terna finalista della sezione under35: Maddalena Fingerle con Lingua madre (Italo Svevo), in cui l’autrice riflette sul valore delle parole e sul loro potere; Giorgia Tribuiani con Blu (Fazi Editore), romanzo che ci trascina nella mente claustrofobica di un’adolescente; Alice Urciuolo con Adorazione (66THA2ND), in cui un gruppo di adolescenti si ritrova ad un anno dal femminicidio di una loro amica ad elaborare dolore e ragioni di questa tragedia. Per il 20° Premio internazionale Flaiano di italianistica, dedicato all’ambasciatore Luca Attanasio ucciso in Congo, i vincitori sono: Gaetana Marrone con Il cinema di Francesco Rosi (Istituto italiano di cultura di New York); Jaana Vaahtera e Paivi Mehtonen sull’opera di Dante Alighieri (Istituto italiano di cultura di Helsinki); Alfonso Campisi con Terra promessa (Istituto italiano di cultura di Tunisi). Tra i premi speciali, oltre quello a Houellebecq, saranno assegnati quelli alla carriera a Walter Pedullà, docente universitario ed ex presidente della Rai, per Il pallone di stoffa (Rizzoli), autobiografia che racconta del suo autore morto e poi risorto; Claudio Piersanti, scrittore e sceneggiatore di cui ricorrono i 40 anni dall’esordio, per il libro Quel maledetto Vronskij (Rizzoli). Il Premio Flaiano onora non solo chi scrive: Pegaso d’oro a Rete8 per il docufilm “Gli occhi di Liborio”, ideato dal direttore Carmine Perantuono, con la regia di Antonio D’Ottavio e basato sul libro “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax) dello scrittore lancianese Remo Rapino.
«Ormai Liborio cammina da solo», dice il suo padre letterario, vincitore del Premio Campiello 2020, «sale i palcoscenici dei teatri, diventa ballata musicale, ha una sua autonomia.
A breve dovrebbe uscire anche un libro di poesie pubblicate proprio da Bonfiglio Liborio, io sono il curatore. È un personaggio che avrebbe interessato autori e registi italiani. Flaiano, uomo anche di cinema, probabilmente avrebbe salutato Liborio con una pacca sulla spalla dicendogli “Coraggio Libò, il meglio è passato”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA