Il Rigoletto al Marrucino fra passione e tradimenti

7 Dicembre 2019

L’opera di Giuseppe Verdi in scena il 13 e il 15 dicembre nel teatro di Chieti La regia affidata a Giandomenico Vaccari, sul podio Jacopo Sipari di Pescasseroli

Un intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta, in grado di offrire una mirabile combinazione di ricchezza melodica e potenza drammatica. Presentato l’ultimo appuntamento lirico della stagione del Teatro Marrucino di Chieti, ovvero il “Rigoletto” melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesca Maria Piave in programma venerdì prossimo, 13 dicembre (ore 20.30) con replica domenica 15 (ore 17.30).
Un appuntamento di assoluto spessore con un’opera tratta dal dramma di Victor Hugo “Le Roi s'amuse”, ovvero “Il re si diverte” che, insieme al “Trovatore” e “La traviata” forma la cosiddetta "Trilogia popolare" dello stesso Verdi. Si tratta forse del capolavoro operistico più complesso e fortunato del maestro, dove tutte le caratteristiche e le peculiarità dell’opera lirica esplodono compiutamente in fastosità e tragicità.
Un grande allestimento, quello messo assieme dal Marrucino, che andrà in scena, venerdì 20 dicembre, anche nel Teatro Umberto Giordano di Foggia.
«Una circostanza che ci riempie sicuramente di orgoglio», sottolinea il direttore artistico del Marrucino, Ettore Pellegrino, «ci fa anche piacere sottolineare come, dei tredici attori del cast, ben undici siano abruzzesi».
Scena ambientata a Mantova e dintorni nel XVI secolo, Rigoletto è un pungente buffone di corte, sempre pronto a burlarsi con cattiveria di tutti tramando scherzi e vendette crudeli ma è, al tempo stesso, anche un padre tenerissimo e premuroso con la sua Gilda, la figlia segreta avuta dalla donna amata ormai morta, che si preoccupa di tener lontana dal mondo corrotto della corte. La regia è affidata al maestro Giandomenico Vaccari, figura di grande prestigio del panorama musicale e culturale, sul podio la bacchetta dell’aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli, sicuramente uno dei più brillanti direttori d’orchestra della sua generazione, a dirigere l’Orchestra sinfonica Abruzzese.
Il cast vanta, appunto, la presenza di giovani talenti abruzzesi ma anche di eccellenze nel mondo lirico nazionale come il tenore Massimiliano Pisapia, nel ruolo del Duca, raffinato interprete del repertorio italiano in possesso di un grande talento, quindi, nel ruolo di Sparafucile, il basso pescarese Alessandro Guerzoni, già vincitore di numerosi concorsi, mentre il ruolo di Rigoletto sarà affidato a Marcello Rosiello, baritono pugliese dalla voce voluminosa, scandita da una dizione musicale impeccabile e da una sicura presenza scenica.
I ruoli femminili sono affidati a due artiste abruzzesi: la giovane lancianese Claudia Nicole Calabrese interpreterà infatti Gilda mentre l’ortonese Annunziata Vestri sarà Maddalena. Altri interpreti, Orlando Polidoro, Michela Iallorenzi, Chiara D’Angelo, Angelica Di Francesco, Davide Filipponi, Alessandro Cataldo, Vittorio Prudente e Alessandro Spadano. Il Coro del Marrucino sarà diretto dal maestro Christian Starinieri, scene e costumi dell'Opera 2001 di Alicante Spagna e della Sartoria Teatrale Pipi di Palermo, sono curati da Alfredo Troisi che ha firmato appuntamenti di grande rilievo tra cui il concerto di gala in occasione dei 30 anni di carriera di Luciano Pavarotti.
«Si è cercato di rappresentare in maniera molto cruda», afferma il regista Vaccari, «il mondo dissoluto e perfido in cui è appunto ambientato “Rigoletto”, buffone di corte che puntualmente aizza il Duca, un libertino persecutore di donne. Poi c'è lei, Gilda, fanciulla in grado di emanare una luce unica, sicuramente il personaggio femminile più affascinante dell'intera drammaturgia di Verdi. E non va dimenticato come, sia l’opera di Victor Hugo che quella di Verdi, abbiano, al tempo,avuto dei problemi con la censura».
Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al botteghino del Teatro Marrucino (0871.330470).I prezzi dei biglietti variano dai 60 ai 15 euro.
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