Il traditore di Bellocchio e Favino sbanca i Nastri d’Argento

30 Giugno 2019

TAORMINA. Alla 73esima edizione dei Nastri d'Argento sbanca “Il traditore”. Stravince infatti il film di Marco Bellocchio con sette riconoscimenti: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio,...

TAORMINA. Alla 73esima edizione dei Nastri d'Argento sbanca “Il traditore”. Stravince infatti il film di Marco Bellocchio con sette riconoscimenti: miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio, colonna sonora, attore protagonista (Pierfrancesco Favino) e non protagonisti Luigi Lo Cascio e Fabrizio Ferracane. Tra gli attori il voto dei giornalisti ha premiato poi Anna Foglietta (attrice protagonista per Un giorno all'improvviso), Marina Confalone (non protagonista per Il vizio della speranza) e Paola Cortellesi (migliore attrice di commedia per Ma cosa ci dice il cervello). Ancora, a Stefano Fresi (C'è tempo, L'uomo che comprò la luna, Ma cosa ci dice il cervello) doppio premio con il Nastro per il miglior attore di commedia e il “Nino Manfredi” consegnato ieri sera dalla moglie di Nino, Erminia e dalla nipote Sarah Masten. E sempre per quanto riguarda la commedia, film vincitore è risultato “Bangla” del giovanissimo esordiente Phaim Bhuyian. Sul palcoscenico del Teatro Antico, ieri sera, è tornata poi - dopo il premio di un anno fa, per la migliore canzone - Serena Rossi, Nastro speciale per “Io sono Mia”. E la canzone è protagonista con il Nastro andato ad Enzo Avitabile (Il vizio della speranza) e con quello speciale ottenuto dalla voce di Noemi (Domani è un altro giorno). Tra le curiosità: il riconoscimento al miglior cameo assegnato ad Adriano Panatta nella parte di se stesso ne “La profezia dell'armadillo”; il Premio speciale per Dafne di Federico Bondi, e, infine, omaggio dei Nastri ai primi trent'anni di Fandango.
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