In 11 milioni per Montalbano Zingaretti: «Grazie, grazie, grazie»

8 Marzo 2017

ROMA. Montalbano non conosce rivali e allora si festeggia. «Oggi è il giorno della gioia». Le parrucche volano al vento e il commissario di Vigata e i suoi compagni di squadra sorridono felici nello...

ROMA. Montalbano non conosce rivali e allora si festeggia. «Oggi è il giorno della gioia». Le parrucche volano al vento e il commissario di Vigata e i suoi compagni di squadra sorridono felici nello scatto che li immortala sul profilo Instagram di Luca Zingaretti, alter ego di Montalbano, la saga del commissario siciliano nata dalla prolifica penna di Andrea Cammilleri. Lunedì sera il nuovo appuntamento su Rai1 per il nuovo episodio dal titolo “Come voleva la prassi”, ha registrato il suo record assoluto in termini di telespettatori e di share incollando davanti al video 11 milioni 268 mila telespettatori, pari al 44.1% di share.

Montalbano sfodera sempre numeri da finali di Sanremo o da Nazionale di calcio. Luca Zingaretti, non a caso la scorsa settimana aveva postato sullo stesso profilo social la foto che lo ritraeva - per festeggiare la puntata «Il covo di vipere» con i suoi compagni di avventura in una posa assai scherzosa. Così, insieme a Cesare Bocci (Mimì Augello), Peppino Mazzotta (Giuseppe Fazio), Angelo Russo (Catarella) erano diventati «The Inimitables», ricalcando la posa dei Beatles con tanto di parrucche. «Montalbano», commenta sul post Zingaretti, «non è un “brand”. È una serie tv composta da tanti film, frutto del sudore, della passione e della bravura di tutti quelli che ci lavorano a vario titolo. Il suo successo non è “scontato”. Se da anni conquistiamo la fiducia di tanti -italiani e stranieri - è perché non molliamo mai. Senza questo pubblico, che ci regala tempo, stima e affetto noi non saremmo niente. E tutto il lavoro sarebbe vano. Grazie, grazie, grazie allora a tutti quelli che, seguendoci, ci fanno andare avanti e crescere da così tanto tempo! Se una costellazione è bella e luminosa è merito delle stelle. E le nostre stelle sono loro».

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