«In Addio fantasmi parlo di segreti e vergogna»

23 Agosto 2019

Nadia Terranova oggi al Pescasseroli legge di Dacia Maraini con il romanzo finalista al Premio Strega 

PESCASSEROLI. Oggi a Pescasseroli legge arriva Nadia Terranova per presentare con Dacia Maraini il suo Addio fantasmi (Einaudi). Modera la giornalista Monica Mondo. Letture di Barbara Amodio, accompagnata dall’organetto di Laerte Scotti con l'ensemble La scatola del Vento diretto dal maestro Alessandro Parente. Nadia Terranova (Messina nel 1978) vive e lavora a Roma. Fra le sue opere, romanzi classici e libri per ragazzi. Addio fantasmi, romanzo fra i 5 finalisti del 73° Premio Strega e in corso di traduzione in 25 Paesi, racconta la storia di Ida e del suo ritorno a Messina. Assediata dai fantasmi della sua casa d'infanzia Ida ripercorre il trauma, che ha segnato la sua vita. L'assenza di un padre che non è morto ma è andato via scomparendo in mare, lasciando Ida nel difficile dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio.
Cosa si prova ad essere fra i finalisti al Premio Strega ?
Bello e straniante. Sono stata presentata da Pierluigi Battista e da lì è stata tutta una sorpresa. Ho vissuto momento dopo momento l'avventura del Premio con emozione pura anche se sapevo che da più parti la forza del libro fosse riconosciuta.
A quale sua opera è più legata?
Omero è stato qui. Ho scoperto un tesoro nel raccontare ai bambini le leggende dello stretto di mare fra Messina, la mia amata città, e Reggio Calabria. Le storie mitiche di Scilla e Cariddi, sfortunate ragazze trasformate in guardiane delle acque, le avventure di Ulisse ammaliato dalle Sirene. Il pathos che emana da questi luoghi d’acqua incantati, abitati da spettri marini, ninfe e nocchieri mi ha reso ancor più consapevole di aver vissuto in una terra magica e unica in compagnia di ancestrali fantasmi.
Contenta dell'invito di Dacia Maraini a Pescasseroli?
Sì, moltissimo, perché sento di essere apprezzata da una scrittrice illustre che si esprime come artista e come intellettuale in maniera libera e impegnata. Sono anche contenta di tornare al Parco Nazionale d'Abruzzo, il posto della prima vacanza con i miei genitori: è come un ritorno a quell'infanzia. L'Abruzzo conserva per me un grande fascino.
Nella sua narrazione irrompono il sogno e il segreto, che cosa le rimandano?
Tutto è segreto, la vita ne è costellata, immagino si possa parlare di un’estetica del segreto, e per quanto riguarda i sogni penso siano parte di noi. Nel caso di Ida, la protagonista di Addio Fantasmi, il segreto è legato alla vergogna inconfessabile della scomparsa del padre in mare. È l’isolamento a creare sofferenza e vedo in empatia e condivisione una possibile salvezza e solo riattraversando la propria storia anche Ida potrà liberarsene.
Scrittrici che l’hanno ispirato?
Fabrizia Ramondino. È una donna che scrive di isole e di isolamento, del suo legame col mare, penso a Isola riflessa, bel romanzo pubblicato da Einaudi del 1998. Non sarà un caso che un malore se la sia portata via mentre nuotava nel suo mare.
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