In regalo con il Centro “Cartoline e storia” della nostra regione

Lunedì 13 settembre partirà la nuova iniziativa per i lettori Le immagini più significative di com’era una volta l’Abruzzo
PESCARA. In edicola lunedì 13 settembre una nuova iniziativa del Centro dal titolo “Com’era l’Abruzzo. Cartoline d’epoca che raccontano la nostra storia”. Una proposta editoriale molto originale nella quale, accanto a cartoline d’epoca dei luoghi d’Abruzzo appartenenti alla collezione di Stefano Mucciante, sono riportate delle didascalie che evidenziano aspetti inediti della storia dei paesi della nostra regione.
Antonio Farchione, già curatore di altre iniziative per il Centro, ha effettuato la scelta dei brani che accompagnano le cartoline. Si tratta di scritti, spesso curiosi, di personaggi del mondo dell’arte, di studiosi di tradizioni popolari, di viaggiatori e tanti altri, che riferiscono di un fatto accaduto, di un’opera d’arte pregevole, di una festa della comunità ormai dimenticata, di un aneddoto, di un personaggio famoso e così via di seguito. Ognuno di questi brani diventa una preziosa testimonianza che, come un tassello di un puzzle, contribuisce a conoscere più a fondo la storia del nostro Abruzzo. L’opera completa sarà composta da 40 cartoline, inserite all’interno di venti schede che usciranno in edicola, come di consueto, tre volte a settimana: il lunedì, il mercoledì e il giovedì.
Il Centro, con questa nuova iniziativa dimostra, ancora una volta, una grande sensibilità verso la storia dell’Abruzzo, le sue tradizioni, la sua cultura. Con la nuova raccolta “Com’era l’Abruzzo. Cartoline d’epoca che raccontano la nostra storia” i lettori avranno la possibilità di fare una “lettura” diversa delle foto riportate sulle cartoline. I brani raccolti da Antonio Farchione che accompagnano le immagini rese disponibili da Stefano Mucciante, uno dei più importanti collezionisti abruzzesi, sono tratti da diverse fonti. Ognuno degli autori dei brani ha avuto a che fare con l’Abruzzo che, per i motivi più disparati, ha lasciato in loro un segno profondo. Essi, poi, attraverso la scrittura, hanno voluto raccontare l’esperienza vissuta, lasciando alle generazioni future una testimonianza preziosa.
L’iniziativa a cui il Centro ha creduto, è un’operazione culturale che evidenzia un’immagine dell’Abruzzo, spesso poco conosciuta, che non può che inorgoglire noi abruzzesi. In un contesto globalizzato, in cui è facile imbattersi nell’omologazione dei gusti e delle culture, l’ipotesi di investire seriamente in una promozione dell’Abruzzo diventa una necessità strategica che può solo portare beneficio all’economia regionale. Grazie anche al generoso contributo delle Bcc Adriatico Teramano, Abruzzese Cappelle sul Tavo, Castiglione M.R. e Pianella, nonché di Pratola Peligna, i lettori potranno scoprire, attraverso la raccolta “Com’era l’Abruzzo. Cartoline d’epoca che raccontano la nostra storia” una piccola parte della ricchezza dell’immenso patrimonio storico, artistico, culturale, paesaggistico di cui è ricca la nostra terra. Spesso basta un linguaggio emotivo e un messaggio chiaro e diretto, per far innamorare chiunque dell’Abruzzo e trovare la prima occasione per venire nella nostra terra.