In sala ci sono Almodovar e gli stralunati di Mainetti

Per i più piccoli, ecco “La famiglia Addams”, poi la commedia con Matano
Coppa Volpi per la migliore interpretazione a Penélope Cruz e molti applausi alla 78ª Mostra di Venezia, è arrivato ieri in sala il nuovo film di Pedro Almodòvar, Madres Paralelas.
Madres Paralelas
di Pedro Almodovar
Ventitreesimo lungometraggio del 72enne maestro spagnolo, Madres paralelas, film politico e di sentimenti, inserisce le vicende personali di due donne - maternità non voluta, identità femminile, relazione tra i generi - in una questione storica ancora aperta in modo lacerante in Spagna (i crimini del franchismo, la guerra civile, la scoperta di fosse comuni con i resti di civili uccisi), facendo parlare presente e passato. Protagoniste della storia, ambientata nella Spagna odierna, due donne molto diverse: la fotografa Janis (Penelope Cruz) e Ana (Milena Smit), in attesa di partorire, si trovano a dividere la stanza d'ospedale; sono sole e non avevano programmato la gravidanza. La matura Janis, che aiuta le donne del suo paese a riesumare i resti di un fossa comune, non si pente dell’imprevista maternità ed è felice nelle ore che precedono il parto; l’adolescente Ana, invece, vittima di violenza, è spaventata e traumatizzata. Tra loro nasce un vincolo forte e il destino complicherà la vita di entrambe.
Freaks out
di Gabriele Mainetti
Tra fantasy e avventura l’altro titolo molto atteso: l’italiano Freaks Out di Gabriele Mainetti, già autore nel 2015 della folgorante opera prima Lo chiamavano Jeeg Robot. Anche in questo secondo film il 45enne regista e sceneggiatore romano non teme di osare nel contenuto e nel linguaggio e, come in Jeeg Robot, fa spettacolo. Freaks Out, scritto da Mainetti con Nicola Guaglianone, in concorso a Venezia 78, dove ha vinto Premio Pasinetti e Leoncino d'oro (assegnato dalla giuria dei giovani di Agiscuola), porta lo spettatore nella Roma occupata del 1943. Nel circo dell’ebreo Israel (Giorgio Tirabassi) vivono fraternamente Matilde (Aurora Giovinazzo), Cencio (Pietro Castellitto), Fulvio (Claudio Santamaria) e Mario (Giancarlo Martini), considerati fenomeni da baraccone per i loro poteri speciali. Dopo la scomparsa misteriosa di Israel, senza la guida del padre putativo i quattro cercano di restare uniti e provano a trovare lavoro nel circo del pazzoide Franz (Franz Rogowski), alla ricerca di persone con superpoteri per far vincere al Führer la guerra.
Una notte da dottore
di Guido Chiesa
Altro titolo da ieri in sala la commedia di Guido Chiesa Una notte da dottore, remake del francese campione d’incassi in patria Docteur? (2019) di Tristan Séguéla con Michel Blanc. Passato alla 16ª Festa del Cinema di Roma nell’autonoma sezione Alice nella città, il film di Chiesa vede protagonisti Diego Abatantuono e Frank Matano: sono rispettivamente il burbero Pierfrancesco Mai, dottore della guardia medica notturna, acciaccato, brusco coi pazienti, afflitto da un trauma che fatica ad affrontare, e il rider Mario, un tipo positivo e sorridente che dopo l’incidente che coinvolge entrambi dovrà “sostituire” il dottore nelle visite, guidato costantemente via auricolare da Mai, fermato dalla sciatalgia.
La famiglia Addams 2
di Tiernan e Vernon
Per piccini e grandi ecco il cartone dark “La Famiglia Addams 2”, regia Tiernan e Vernon, con l’adolescente Mercoledì in crisi e sempre più convinta di aver poco a che fare col resto degli Addams. Gomez e Morticia decidono allora di trascinare tutta la famiglia in gita col camper nei luoghi turistici degli Stati Uniti, dalle cascate del Niagara alla Death Valley. Resta a casa nonna Addams, che ha in mente come divertirsi e far fruttare l'abitazione vuota. Le cose si complicano quando appare un bizzarro avvocato convinto ci sia stato alla nascita di Mercoledì uno scambio in culla. Tra le voci italiane Pino Insegno (Gomez ) , Virginia Raffaele (Morticia), Loredana Berté (Nonna Addams).
A white white day
segreti nella nebbia
Hlynur Pàlmason
Dall’Islanda “A white white day, Segreti nella nebbia”, opera seconda di Hlynur Pàlmason, miglior film al 37° Torino Film Festival. Ingimundur (Ingvar Sigurdsson, Rising Star Award al Festival di Cannes), capo di polizia in congedo dopo la scomparsa della moglie in un inspiegabile incidente, al ritrovamento di una scatola con gli effetti personali della donna inizia a sospettare che lei lo tradisse. La ricerca della verità diventa ossessione e l’uomo mette in pericolo se stesso e i propri cari.