In tv tutti i segreti dei capolavori di Disney

Dal primo maggio la miniserie “Oggetti di scena” con il dietro le quinte dei film più famosi, da Mary Poppins a Roger Rabbit
Viaggi in capolavori come Mary Poppins, Chi ha incastrato Roger Rabbit? o Nightmare before Christmas, ma anche in saghe e blockbuster come Tron, Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi, Le cronache di Narnia, The Muppet Movie, I pirati dei Caraibi. È il percorso in otto puntate di “Oggetti di scena”, la nuova docuserie che debutterà su Disney+ il primo maggio. A guidarci tra straordinari “pezzi” di set e tanti incontri emozionanti con alcuni degli artisti che hanno lavorato ai film, da Henry Selick per Nightmare before Christmas a Kathleen Turner per Chi ha incastrato Roger Rabbit?, è Dan Lanigan, grande collezionista di cimeli Disney, al quale viene permesso di curiosare negli archivi della Casa madre di Topolino.
La serie è aperta dall'episodio su Mary Poppins, che fra presente e passato, ci riporta ad oggetti come l'ombrello con la testa di pappagallo, la magica borsa di tappeto della protagonista o la palla di vetro con la miniatura della cattedrale di San Paolo a Londra. La sfera (che Walt Disney dopo il film ha sempre tenuto sulla sua scrivania) dava il via a una delle canzoni più belle della storia, “La cattedrale”. Un brano di cui parla Richard Sherman (autore delle musiche del film con il fratello Bob), mentre la riesegue, sul piano nello studio di Walt Disney, dove per la prima volta gliela fece ascoltare.
La coreografa Dee Dee Wood invece spiega come sono nate alcune straordinarie sequenze di ballo e canto, dalla danza, mix, di animazione e live action, dei pinguini con Dick Van Dyke al numero con gli spazzacamini. «Walt Disney era incredibile nel far sentire le persone unite, nel farci conoscere e amare a vicenda», ricorda la coreografa commuovendosi, mentre scorrono le immagini delle prove con i ballerini. Si emoziona anche lo scenografo e costumista del film, Tony Walton, che è stato anche primo marito di Julie Andrews, rivedendo gli abiti creati per l'attrice. «Tutto questo mi riporta a quel periodo e all'immagine di Julie sul set con nostra figlia».
Lanigan inoltre porta Karen Doctrice, interprete della piccola Jane Banks in Mary Poppins, sulla giostra installata a Los Angeles nel 1926, dove Walt Disney portava tutte le settimane le sue bambine, e che gli fece venire l'idea di creare Disneylande. L'attrice non trattiene le lacrime rivedendo il cappottino arancio indossato nel film: «la magia è tornata», dice.
Per entrare nel capolavoro in stop motion Nightmare before Christmas (1993), prodotto e ideato da Tim Burton e diretto da Henry Selick, Lanigan apre la serie di incontri con lo scenografo premio Oscar Rick Heinrichs, che mostra uno dei primi modellini del protagonista, lo scheletro, re delle zucche e di Halloween, Jack Skeletron (Jack Skellington in originale). Danny Elfman, compositore e voce “cantante” del protagonista spiega che «Jack è stato molto importante per me, gli ho dedicato due anni della mia vita», mentre Chris Sarandon, voce di Jack nei dialoghi, parla dell'impatto sugli spettatori del film. «So quanto il film significhi per un'ampia parte del pubblico. Tanti ragazzi vengono da me per dirmi quanto sia stato importante Jack nel loro percorso di crescita e nel fargli sentire che avrebbero potuto trovare un posto nel mondo», dice l'attore. Lo script «l'ho scritto in due settimane, c'è una sola versione, perché c'era l'esigenza di partire subito con le riprese», sottolinea la sceneggiatrice Caroline Thompson, che in quegli anni era la compagna di Danny Elfman. «All'inizio Danny ha odiato la sceneggiatura... sai com'è, siamo un po’ tutti maniaci del controllo.... ma a Tim è piaciuto mi ha ringraziato». Ognuno di noi «si sente in qualche modo un escluso e penso che con il film abbiamo dato voce a persone che non pensavano di averla» aggiunge.
Gran finale con il geniale Henry Selick, che era al debutto nella regia di un lungometraggio: «Stranamente non sentivo la pressione... il fattore di divertimento e libertà era molto alto con Tim »,-dice, mostrando fra le sculture/modelli che ha in casa,.«Ancora oggi a Halloween vedo tanti bambini mascherati da Jack. Dopo tanti anni, è straordinaria la sensazione di sentirsi parte di qualcosa che resta nel mondo dell'entertainment».
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