Incontri negli Usa sulla “Resurrezione” di Piero della Francesca

17 Marzo 2015

Conferenza ieri all’ambasciata italiana a Washington per illustrare il restauro della “Resurrezione” (foto) di Piero della Francesca. Ad intervenire Cecilia Frosinini, direttore del settore restauro...

Conferenza ieri all’ambasciata italiana a Washington per illustrare il restauro della “Resurrezione” (foto) di Piero della Francesca. Ad intervenire Cecilia Frosinini, direttore del settore restauro dipinti murali dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, e il tema è stata la distinzione, al fine di una fondamentale e completa comprensione dell’arte di Piero, fra il significato di «disegno come progetto» e «disegno come espressione grafica» nella sua pratica pittorica. Le due parole (in inglese “design” e “drawing”) sono spesso usate come sinonimi e, in italiano, il più delle volte riassunti nel concetto unico di «disegno». Eppure, i significati dei due termini sono differenti e questa distinzione concettuale era perfettamente nota a Piero e ai suoi contemporanei. Nell’opera di Piero si è spesso sottolineato come il disegno potesse essere una riproduzione meccanica, testimoniato anche dall’ampio uso di spolvero nei suoi dipinti murali, anche se nessuno dei suoi cartoni è sopravvissuto fino al nostro tempo. Ricerche più recenti condotte dall’Opificio delle Pietre Dure hanno fornito evidenze per una più approfondita fase di pianificazione della tecnica artistica di Piero della Francesca.