Inediti di Fenaroli e Mascitti in un cd

Due dischi del violinista Mencattini: musiche di Telemann e compositori abruzzesi
PESCARA. Doppio appuntamento discografico per il violinista Pierluigi Mencattini e il Labirinto armonico. A fine Giugno uscirà un importante cd per la prestigiosa casa discografica Tactus di Bologna dedicato al patrimonio musicale abruzzese con molti lavori inediti di musicisti noti e meno noti.
Nell’indice del cd sono comprese alcune cantate di Giacomo Fornaci frate – musicista di Civita di Chieti degli inizi del Seicento, alcune sonate per organo solo del celebre Fedele Fenaroli di Lanciano (1730- 1818) e le sonate a tre di Michele Mascitti (1664-1760), violinista e compositore di Villa S. Maria. La registrazione è stata effettuata nelle Marche in una chiesa del XVIII secolo in Mergo in provincia di Jesi.
Al cd hanno partecipato: Elisabetta Pallucchi (mezzosoprano) Pierluigi Mencattini (maestro concertatore e violino barocco) Giovanni Rota (violino barocco) Galileo Di Ilio (violoncello barocco) Stefania Di Giuseppe (cembalo) Maurizio Maffezzoli ( organo).
Sempre a giugno è prevista l’uscita di un lavoro dedicato al grande e prolifico musicista tedesco Georg Philipp Telemann, dal titolo “Trio sonata” realizzato per l’etichetta Sheva collection di Londra - distribuzione Naxos. In questo lavoro Mencattini suona il violino barocco con il suo Ensemble Labirinto Armonico, composto da Roberto Torto (flauto a becco), Galileo Di Ilio (violoncello), Walter D’Arcangelo (cembalo e organo). Il disco registrato nel Convento Francescano di Santa Maria della Pietà di Ripa Teatina.
Mencattini suona un violino francese J.B.Vuillaume 1851 e uno strumento barocco anonimo francese del XVII secolo. Attualmente insegna presso il conservatorio di musica "L.D'Annunzio" di Pescara. Tra le numerose attività del musicista la fondazione nel 1990 dell'Ensemble 900 musica contemporanea con il quale ha svolto una grande attività concertistica e di animatore culturale che lo ha portato ad affiancare compositori e musicisti come Silvano Bussotti e Salvatore Sciarrino.