Johansson: certi film sono un destino

30 Agosto 2019

L’attrice presenta Marriage Story con Adam Driver: girato durante il mio divorzio

VENEZIA. Ogni divorzio è doloroso specie se non c’è un vero motivo scatenante, ma solo il riconoscere che c’è stato l’amore, forse c’è ancora ma non si cresce più insieme. Se poi c’è di mezzo un figlio la scelta di separarsi è ancora più complicata.
In Marriage Story di Noah Baumbach, in concorso a Venezia 76 accade così a Adam Driver e Scarlett Johansson, regista off di Broadway e attrice californiana di serie tv, con un figlio di 8 anni. «A volte un film è un segno del destino», dice l'attrice. «Volevo lavorare con Baumbach e ci siamo incontrati, non sapevo il tema del progetto e quando me lo ha proposto è stato un po’ uno shock, mi stavo separando (dal secondo marito Romain Dauriac dopo Ryan Reynolds, ndr) e lui non lo sapeva. Ho accettato il ruolo di Nicole e ho messo tutta me stessa ben più che nei film precedenti». Un’ora di attesa per incontrare la 34enne vedova nera degli Avengers, che oscilla tra film popolari mainstream e progetti d’autore, e sentire il suo apporto. «Ho scelto gli attori prima di scrivere i dialoghi e abbiamo tutti contribuito», ha detto Baumbach, anche lui con esperienza di divorzio (Jennifer Jason Leigh è la ex moglie, Greta Gerwig l'attuale partner, ndr). «Senza rendere pubblico il mio privato», prosegue Johansson, «la mia Nicole cerca semplicemente di essere riconosciuta come persona, non più definita dal matrimonio ma come identità. Ama molto Charlie, ma non vuole sentirsi plasmata da lui, soffocata, corretta anche con i piccoli appunti che le fa sul suo lavoro di attrice». Il racconto è doloroso e compassionevole al tempo stesso persino quando le cose che entrambi pensavano di risolvere accordandosi prendono un'altra piega in mano a giudici e avvocati, con una svolta drammatica perché a quel punto c’è la competizione tra i legali (Laura Dern è Nora, la divorzista). «Ad attirarmi di Noah», prosegue l'attrice che ha una figlia di 5 anni, «è l'elemento di amore che quando la scelta di divorziare è definitiva, sembra riemergere. Trovo bello provare sentimenti, sguardi amorevoli e umanità quando stai rompendo tutto: secondo me è un aspetto di verità che è la bellezza di Marriage Story».
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