KENNA E L’ABRUZZO: IO VIVRÒ QUI, LE MIE FOTO SONO UNA PROVA D’AMORE

PESCARA«Abruzzo? Amazing region, charming people, excellent food, Montepulciano, Pecorino...». Non c’è bisogno della traduzione per capire l'impressione che Michael Kenna ha dell’Abruzzo. Per lui...
PESCARA
«Abruzzo? Amazing region, charming people, excellent food, Montepulciano, Pecorino...». Non c’è bisogno della traduzione per capire l'impressione che Michael Kenna ha dell’Abruzzo. Per lui poeta della fotografia, il fotografo di paesaggio più importante della sua generazione, l’Abruzzo è quello raccontato da Primo Levi, «forte e gentile».
Lo ha ripetuto ieri al 4Vele, lungomare di Pescara, alla presentazione della mostra di fotografia “Abruzzo”, sua prima produzione interamente dedicata a una regione italiana- che inaugura oggi alle 18 a Palazzo Casamarte in via del Baio, cuore antico di Loreto Aprutino. «Dell'Abruzzo», dichiara l’artista fotografo inglese che vive a Seattle («ma ho deciso di trasferirmi qui con mia moglie, Mamta», rivela poi alla stampa) «mi colpisce la straordinaria diversità dei paesaggi, dalle cime più montuose alle spiagge, che preferisco fotografare vuote, deserte. In mezzo ci sono uliveti, vigneti e i borghi collinari. Un paesaggio storico intatto, ricco di testimonianze umane, castelli millenari. Qualcosa di unico rispetto alle altre regioni, che sembra naturale anche se plasmato dalle attività dell'uomo». «La natura è il filo comune», dice ancora, «una sensazione che ho avuto davanti alle praterie di Campo Imperatore, brucate dalle pecore ma in apparenza così naturali. Per me un privilegio trovarmi qui fin dal primo reportage» afferma.
L’esplorazione di Michael Kenna in Abruzzo è partita nel 2015 facendogli percorrere 5700 km tra le quattro province e realizzare immagini dalle vette più alte fino alla costa dei trabocchi. In mostra, più di 80 fotografie artistiche in bianco e nero seguono un percorso suddiviso in 4 sezioni: paesaggio rurale, costa, montagna, borghi e castelli.
Nella sala introduttiva il lavoro dell’autore viene storicizzato nel filone degli artisti che hanno visitato e ritratto il paesaggio abruzzese. «Ottantadue anni dopo le stampe dell'olandese Escher, “Abruzzo” di Michael Kenna è il primo grande lavoro di un artista internazionale», sottolinea il curatore della mostra, Vincenzo De Pompeis, presidente della Fondazione Musei Civici di Loreto Aprutino.
Vengono esposte anche alcune immagini a più forte impatto emotivo realizzate da Kenna in Italia. Contestualmente sarà presentata la monografia “Abruzzo”, stampata in 2.500 copie, edita da Nazraeli Press. Una edizione giapponese è pubblicata in contemporanea da Shuppan-Kyodosha. In copertina un’immagine mozzafiato di Pizzoferrato, dentro 65 immagini inedite, stampate in bicromia. Pubblicato in versione italiano/inglese, 80 pagine, il volume è a cura di Vincenzo de Pompeis, con un testo a firma dello stesso Kenna. Che alle 20 sarà disponibile per il book signing, l’autografo sulla copia acquistata. L’artista così commenta la sua esperienza professionale e umana: «L'Abruzzo è un luogo forte, volubile. È quella manifestazione della natura che ti fa immaginare cose più importanti di quelle che vedi». La mostra, patrocinata dal Comune e promossa dalla Fondazione Musei Civici, è allestita fino all'8 settembre, ingresso €10.