L’Aquila, Festival delle Arti nel nome di Beverly Pepper

10 Settembre 2020

Sabato il concerto inaugurale della Big Band del conservatorio Casella nel teatro progettato dall’artita americana. L’evento interesserà anche Todi e Venezia

L'AQUILA. Appuntamento sabato all'Aquila, nell'Amphisculpture del Parco del Sole, per l'evento inaugurale del Festival delle Arti 2020, curata dalla Fondazione Progetti Beverly Pepper. Realizzata in collaborazione con il Comune dell'Aquila e il Comune di Todi, il Festival coinvolgerà tre città: L’Aquila, Todi, Venezia, e sarà anche un modo per rendere omaggio all'artista statunitense Beverly Pepper (scomparsa a febbraio scorso), che all’Aquila ha progettato l'Amphisculpture, il teatro all'aperto di 3mila metri quadri e 1.800 posti a sedere, il più grande del centro-sud.
In programma sabato alle 18 il concerto della Big Band del Conservatorio statale Alfredo Casella diretti dal maestro Massimiliano Caporale, dedicato ai classici del jazz, in un percorso di contaminazione tra generi e stili artistici differenti. In programma musiche di Glenn Miller, George Gershwin, Duke Ellington, Henry Mancini e Gordon Goodwin. Sarà il primo evento del Festival che continuerà, nelle settimane successive, a Todi (dove spazi urbani diversi ospiteranno per tre giorni pitture, installazioni, mostre, sculture, spettacoli e concerti di decine di artisti provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo) e Venezia, dove si svolgerà il 24 l’evento conclusivo. Obiettivo del Festival: riappropriarsi degli spazi urbani attraverso la vena creativa di decine di artisti. Il Festival delle Arti 2020 sarà peraltro un modo per rendere omaggio all'artista statunitense Beverly Pepper (scomparsa a febbraio scorso), al suo approccio all'arte e al suo amore per l'Italia. Le tre città scelte per ospitare le performance artistiche sono infatti accomunate dal fatto di ospitare in modo permanente le opere dell'artista, conosciuta nel mondo per le sue splendide sculture monumentali e opere di Land Art. In particolare, l'Amphisculpture dell'Aquila, fu progettato da Beverly Pepper per dare il proprio contributo liberale alla ricostruzione della città a seguito del terremoto 2009. L'Aquila, città di grande tradizione teatrale, era rimasta sprovvista di teatri, resi tutti inagibili. «Beverly ideò l’Amphisculpture dopo aver visitato la Basilica di Collemaggio ed essere rimasta affascinata dal motivo geometrico della pavimentazione e dalle pietre bianca e rossa provenienti dalle cave locali», spiega Elisa Veschini, vicepresidente della Fondazione Progetti Beverly Pepper. «Immaginò quindi l'anfiteatro con lo stesso motivo, attribuendo all'opera una duplice valenza: l'omaggio monumentale alla città ferita, ai cittadini vittime del sisma e, allo stesso tempo, un utile strumento per riprendere la vita sociale».