L’arte restaurata in nove incontri al Munda dell’Aquila

L’AQUILA. “Vive l’arte a L’Aquila- Il patrimonio artistico restaurato” è il titolo di un ciclo di 9 incontri (ingresso gratuito) al Munda (Museo nazionale d'Abruzzo) in programma da oggi fino al 19...
L’AQUILA. “Vive l’arte a L’Aquila- Il patrimonio artistico restaurato” è il titolo di un ciclo di 9 incontri (ingresso gratuito) al Munda (Museo nazionale d'Abruzzo) in programma da oggi fino al 19 dicembre, con crediti per gli studenti dell’università dell’Aquila.
«La frontiera del sisma le ha capovolte, frantumate, distrutte, ma fra la incerta polvere di una matassa confusa, mani professionali hanno raccolto anche il non recuperabile e ci hanno restituito, incredibilmente, opere considerate perdute», si legge nelle note di presentazione degli incontri. «Sono stati i restauratori, “alchimia” del nuovo secolo, che unendo le conoscenze della materia alle interpretazioni creative, in una visione che evadeva i laceri di cartapesta, o legno, o terracotta, a restituire i capolavori dell’arte abruzzese». Per questo motivo Lucia Arbace, direttore del Polo Museale, a dieci anni dal terremto, vuole fare di quella esperienza «un segno tangibile nella filologia del restauro e nel percorso di ricomposizione di un puzzle identitario con la quarta edizione di “Vive l’arte a L’Aquila”, ciclo di incontri iniziato già nel 2009 e che ora prosegue coinvolgendo Istituti di restauro di massima eccellenza del Mibact e restauratori tra i più eminenti nel panorama nazionale».
Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con l’università dell’Aquila, avranno luogo al Munda con entrata gratuita alle ore 17.30 e racconteranno gli interventi condotti su manufatti diversi. A conclusione di ogni intervento sarà possibile visitare gratuitamente il museo.
Ma non solo. Si è voluto associare a questi appuntamenti una cena di tre portate, al costo di 20 euro, bevande incluse, nel ristorante “Le origini. Alle 99 cannelle” con ricette della cultura gastronomica contadina, che, spiegano gli organizzatori del ciclo di incontri, «rilegge le tradizioni e gli alimenti del territorio per completare una giornata, un focus sul recupero, caleidoscopio di conoscenza ragionata».
Ecco, nel dettaglio, gli interventi in programma.
Oggi: Elisabeth Huber parlerà del restauro del presepe in terracotta dipinta e dorata di Santa Maria del Ponte (fine XV secolo) a cura dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro.
Il 30 ottobre: Elisabetta Sonnino affronterà il tema della manutenzione dei dipinti su tavola e dei più recenti interventi di restauro al Trittico di Beffi .
Il 7 novembre: Eugenie Knight parlerà dei restauri che richiedono creatività sofermandosi, in particolare, sul caso dell’intervento sul dipinto di Giovanni Paolo Cardone, vittima del terremoto.
Il 14 novembre: Oriana Sartiani e Andrea Santacesaria affronteranno il tema del restauro della Sacra Famiglia con San Giovannino e San Francesco di Cola dell’Amatrice a cura dell’Opificio delle Pietre Dure.
Il 21 novembre: Antonio Mignemi parlerà sul tema “La reintegrazione plastica su alcuni manufatti lapidei del Munda: tradizione e nuove tecnologie”.
Il 28 novembre: Antonella Amoruso parlerà sul tema “Sant’Antonio Abate rivive, il recupero di un’opera “perduta” a cura del consorzio le Arti.
Il 5 dicembre: “Il restauro dei Santi Patroni di Giulio Cesare Bedeschini come metafora della rinascita cittadina” è il titolo della relazione che sarà letta da Valentina White.
Il 12 dicembre: Umberto Maggio parlerà del restauro del San Girolamo di cartapesta di Pompeo Cesura.
Il 19 dicembre: Norma Carnicelli parlerà del restauro di un badalone ligneo quattrocentesco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.