L’inno degli Europei di calcio è di Garrix con Bono e The Edge

15 Maggio 2021

ROMA. Il tocco magico del dj e produttore multiplatino Martin Garrix da una parte, quello poetico e leggendario di Bono e The Edge dall’altra per la colonna sonora degli Europei di calcio. Frutto...

ROMA. Il tocco magico del dj e produttore multiplatino Martin Garrix da una parte, quello poetico e leggendario di Bono e The Edge dall’altra per la colonna sonora degli Europei di calcio. Frutto della collaborazione tra Garrix e gli U2 è “We are the People”, inno ufficiale di Euro 2020 (che ha mantenuto il nome, anche se la competizione è stata rimandata, causa Covid), che dopo un anno di attesa è pronto a risuonare negli stadi di mezza Europa e da ieri è disponibile in radio e sulle piattaforme. Un brano – scritto due anni fa – che nelle intenzioni vuole trasmettere positività, speranza, determinazione e coesione. E segnare un primo passo verso il ritorno alla normalità, dopo il ciclone pandemia che ha investito il mondo. «È la cosa più pazza che io abbia mai fatto», ha raccontato Garrix, «Quando la Uefa mi ha chiamato mi è stato chiesto solo che fosse una musica che facesse divertire e che rispecchiasse l'atmosfera del torneo». Il dj olandese ha avuto subito chiaro quale voce avrebbe potuto accompagnare la sua produzione. «Avevo questa demo che mi ricordava un po’ The Edge, nell’intro con la chitarra, e Bono. Ma li consideravo irraggiungibili. Invece 2 ore dopo aver inviato loro il provino, ero già al telefono con Bono a parlare della canzone: era entusiasta e super-coinvolto». Il brano è una miscela perfetta delle sonorità distintive di tutti e tre gli artisti: Bono ha infatti composto il testo e alcune melodie insieme a Garrix, mentre The Edge ha impreziosito il brano con i suoi riff di chitarra.