L’Istanbul di Francesca oggi a Casalbordino

PESCARA. Istanbul caotica, misteriosa, fatalista, romantica e malinconica. Una città perennemente sospesa tra Oriente e Occidente, dove la lingua in qualche caso può costituire un limite nonostante i...
PESCARA. Istanbul caotica, misteriosa, fatalista, romantica e malinconica. Una città perennemente sospesa tra Oriente e Occidente, dove la lingua in qualche caso può costituire un limite nonostante i giovani del posto parlino un po’ tutti l’inglese e sono naturalmente portati allo scambio con gli stranieri. La descrizione della megalopoli turca è di Francesca Pacini, autrice del volume “La mia Istanbul – Viaggio di una donna occidentale attraverso la Porta d’Oriente”.
La giornalista, originaria di Senigallia che da anni vive e lavora a Roma, presenta il suo reportage narrativo, oggi pomeriggio alle 18, all’auditorium comunale di Casalbordino, in via Martiri dell’11 settembre. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione MeD (Mari e Deserti) con il patrocinio del Comune. All’incontro letterario segue una mostra fotografica con l’esposizione di una serie di immagini in bianco e nero e a colori di Istanbul, scattate da Francesca Pacini e da due soci dell’associazione Raffaella Valori e il professore Del Monte. Il libro “La mia Istanbul” è un reportage narrativo scritto in prima persona e pubblicato nel 2013: il prodotto di una serie di viaggi dell’autrice nel capoluogo turco, la maggior parte dei quali compiuti da sola.
«Non bisogna avere paura del diverso, anche se oggi può sembrare più difficile di ieri», spiega la scrittrice commentando così la scia di terrore che in questi giorni sta sconvolgendo la Francia e il resto del mondo, «dire Islam non equivale a dire terrorismo, perché quelle sono frange estreme. Non possiamo abbandonarci a fobie generaliste, ma bisogna puntare su una pacifica convivenza. Nei miei viaggi ho sempre incontrato persone allegre e disponibili, pronte a darti una mano se ti perdevi o ad accompagnarti in qualche posto. Anzi dico con convinzione che ho trovato problemi maggiori in alcune zone d’Italia piuttosto che a Istanbul».
L’associazione culturale MeD (Mari e Deserti) di Casalbordino, presieduta da Lucia Valori, si occupa della promozione delle culture dei popoli e dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare attenzione per l'Africa settentrionale e il Medioriente.
Ylenia Gifuni
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