La 18ª Festa del Cinema di Roma nel segno delle donne e dell’Italia

24 Settembre 2023

In corsa i film di Roberta Torre, Edoardo Gabriellini e Paola Cortellesi, alla sua opera prima In programma gli esordi alla regia di Buy e Smutniak, premio alla carriera a Isabella Rossellini

ROMA. Mi fanno male i capelli di Roberta Torre con Alba Rohrwacher e Filippo Timi, Holiday di Edoardo Gabriellini e C'è ancora domani di Paola Cortellesi con Valerio Mastandrea, Emanuela Fanelli, Giorgio Colangeli e Vinicio Marchioni sono i tre film italiani in corsa in questa diciottesima edizione della Festa di Roma, che si terrà dal 19 al 23 ottobre nel segno del cinema italiano, della musica e delle donne.
Presentata nella Sala Petrassi dell' Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone dal presidente Gian Luca Farinelli e dalla direttrice artistica Paola Malanga, la Festa del cinema di Roma 2023 avrà due Premi alla carriera: il primo a Isabella Rossellini, attraverso un incontro con il pubblico e una retrospettiva di opere che l'hanno vista protagonista, e al compositore giapponese Shigeru Umebayashi.
Tante donne, anche alla regia, e tanta musica in questa edizione: tra le proiezioni speciali, troviamo il documentario Io, noi e Gaber di Riccardo Milani; Maria Callas Lettere e memorie, Monica racconta Maria di Tom Volf ovvero il resoconto del tour internazionale, dal novembre 2019 al gennaio 2023, dello spettacolo teatrale Maria Callas interpretato da Monica Bellucci; Zucchero - Sugar Fornaciari di Valentina Zanella e Giangiacomo De Stefano, documentario sul recente tour mondiale sold out del cantante attraverso le capitali europee, il Nord America, l'Oceania. Nella sezione Freestyle c'è poi Fela, il mio dio vivente di Daniele Vicari, che ha elaborato i materiali sul musicista nigeriano Fela Kuti. Tra i restauri, c'è anche Ciao Ní! di Paolo Poeti, il thriller musicale uscito nel 1979 su e con Renato Zero. Sempre nella sezione restauri Farinelli ha poi molto sottolineato quello di Il camorrista, la Serie, «l'opera più scomparsa di sempre», ovvero cinque puntate girate nel 1985 e mai andate in onda: «un lavoro che sembra fatto oggi».
Sempre sul fronte serie alla Festa di Roma e della ventunesima edizione di Alice nella città ci saranno in anteprima i primi due episodi della nuova stagione di Mare Fuori.
Tra gli italiani ancora da segnalare: Jeff Koons. Un ritratto privato di Pappi Corsicato; Gli immortali di Anne-Riitta Ciccone, À la recherche di Giulio Base e Misericordia di Emma Dante. Ci saranno poi all'Auditorium: Volare, l'opera prima di Margherita Buy e quella di Michele Riondino, Palazzina Laf, oltre alla già annunciata apertura del festival, Nuovo Olimpo di Ferzan Ozpetek e Cento domeniche di Antonio Albanese alla sua quinta regia.
E ancora, tra le opere al femminile, Mur di Kasia Smutniak, opera prima dell'attrice, che si reca nella zona rossa proibita della Polonia per far luce sulle politiche di confine del suo Paese e sulla crisi dei rifugiati nell'Unione Europea, e Unfitting di Giovanna Mezzogiorno con Carolina Crescentini, Ambra Angiolini, Fabio Volo, Massimiliano Caiazzo, Marco Bonini e Moira Mazzantini.
Mancano comunque all'appello di questa edizione della Festa di Roma, i tradizionali incontri tra talent e pubblico e le giurie. Entrambi verranno annunciati più avanti. Quest'anno, anche causa sciopero di Hollywood, poche star internazionali: Farinelli un po’ sulla difensiva cita, tra gli altri, la Binoche, Justine Triet, Cecile de France, Vincent Lindon e Valeria Bruni Tedeschi. Se presenti, sicuramente Renato Zero e Zucchero non mancheranno di creare le giuste aspettative all'Auditorium, come sarà anche per il cast di Mare fuori. Criteri di selezione? I soliti, replica la Malanga: «quelli della qualità, ma comunque nessuna quota, né per le donne, né per gli italiani».
Infine, da quest'anno istituito il nuovo premio SIAE Cinema che andrà alla migliore sceneggiatura scritta da uno sceneggiatore o una sceneggiatrice di nazionalità italiana o residenti stabilmente in Italia che non abbiano superato i 35 anni di età.
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