La Buona Novella opera sinfonica per Cristicchi orchestra e coro

L’AQUILA. È “La buona novella” di Fabrizio De André interpretata da Simone Cristicchi – spettacolo imponente che veicola un messaggio forte e attuale sulla responsabilità del singolo nei confronti...
L’AQUILA. È “La buona novella” di Fabrizio De André interpretata da Simone Cristicchi – spettacolo imponente che veicola un messaggio forte e attuale sulla responsabilità del singolo nei confronti della società – ad aprire questa sera il festival I Cantieri dell’immaginario, alle ore 21.30 nel Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila.
In questo allestimento, che vede il Teatro Stabile d’Abruzzo impegnato nella produzione insieme ad ArtistiAssociati, sul palco ci saranno I Solisti Aquilani, la ProgOrchestra Accademia Naonis di Pordenone e il Coro del Friuli Venezia Giulia-Giovani. La direzione musicale e gli arrangiamenti sono del maestro Valter Sivilotti che ha curato una profonda elaborazione della partitura di De André operando un procedimento di destrutturazione delle combinazioni armoniche originarie, risalenti a 45 anni fa, e ricostruendo il tessuto musicale dell’opera, ottenendone una combinazione timbrica contemporanea. Così “La Buona Novella” diventa un’opera sinfonica suonata da una grande e composita orchestra.
Cristicchi dialogherà in scena con i musicisti e con il coro. Lo spettacolo nasce da un’idea di Walter Mramor, Giuseppe Tirelli e Valter Sivilotti. La rappresentazione si apre con un monologo di Cristicchi, “A volte ritorno”, scritto dallo stesso cantautore e da Matteo Pelliti e ispirato ai testi di don Andrea Gallo e don Pierluigi Di Piazza. Nell’introduzione, Cristicchi immagina il ritorno sulla terra di Gesù che, considerato clandestino, viene mandato in un centro di identificazione e espulsione, per finire prima in carcere e poi in una stazione tra i clochard. Nello spettacolo è stata inserita la canzone “Gesù”, che De Andrè incise prima dell’album.
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