La classicità di Canova prende vita in danza con “Graces” al Flic

17 Novembre 2023

Due spettacoli per il Festival Lanciano in Contemporanea Si parte domani con le coreografie ardite di Silvia Gribaudi

LANCIANO. L’armonia e il classicismo delle sculture di Antonio Canova (1757 – 1822) sposano la danza contemporanea al teatro Fenaroli. È in programma domani, alle ore 21.30, nell’ambito del cartellone del Flic - Festival Lanciano in Contemporanea, “Graces”, progetto a cura della coreografa Silvia Gribaudi. Ispirato all’opera del grande scultore, massimo esponente del Neoclassicismo al punto di fargli valere tra i suoi contemporanei l’appellativo di “nuovo Fidia”, “Graces” vede in scena tre corpi maschili. I danzatori Siro Gugliemi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo si muovono all’interno del celeberrimo gruppo scultoreo raffigurante le Tre Grazie, ideale di bellezza. Maschile e femminile si incontrano in un luogo e in un tempo sospesi tra umano e astratto, «danzando», recitano le note di presentazione dello spettacolo, «il ritmo stesso della natura». In scena ci sarà anche la stessa Silvia Gribaudi, «autrice del corpo», come ama definirsi, «perché la sua poetica trasforma le imperfezioni elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica» in cui non ci sono confini tra danza, teatro e arti performative. Alla realizzazione di “Graces” ha contribuito, inoltre, il regista, formatore e videomaker Matteo Maffesanti. L’ultimo appuntamento del Flic con la danza contemporanea è fissato a domenica sera, ancora al Fenaroli. A partire dalle 21 è in programma “From C. to You”, firmato da Giovanni Careccia e dal lancianese Christian Consalvo. “From C. to You” è «una lettera che sa di confessione». Ombre e suggestioni, «appartenenti a un inconscio condiviso» si susseguono in uno stanzone buio. In scena, di schiena, c’è un uomo nudo, simbolo di ritorno al primordiale, assenza totale di sovrastrutture sociali. Lo spettacolo è un viaggio nel «labirinto della mente di un uomo qualsiasi, un flusso di coscienza in movimento che sfida il voyeurismo del pubblico». Diplomato in una nota accademia professionale di danza milanese, Consalvo ha approfondito negli anni gli studi, non solo di danza ma anche di drammaturgia, teatro, comunicazione e organizzazione dello spettacolo. Fondatore del Flic, danzatore, co-autore, regista e dramaturg della compagnia Lost Movement, è direttore artistico del Centro di alta formazione per la Danza “ArteMente” – fondato con Nicolò Abbatista – ed è tra i fondatori del progetto “Milano Dancing City”.
A seguire, sarà di scena “A Lot Of”, spettacolo della Compagnia Lost Movement, riscrittura contemporanea dI “L’Après-midi d’un Faune”, balletto coreografato da Vaslav Nijinsky, in cui l’autore affrontava il tema della pulsione sessuale non controllabile. Quello proposto è un viaggio attraverso la pulsione di due uomini: due creature che «provano a desiderarsi, ma è soltanto un tentativo. L’oggetto del desiderio non è lì con loro, è altrove». Lungo il cammino, l’uno diventa per l’altro un ostacolo, utilizzato «per raggiungere il proprio scopo». Fondata da Nicolò Abbatista nel 2011, la compagnia ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Speciale di Movin’Up Spettacolo - Performing Arts 2022/23.