La fantasia vola a teatro grazie a Calvino e a un asino

28 Gennaio 2024

PESCARA. Una storia di rispetto per la natura e per la diversità, di amicizia incondizionata; un viaggio «che attraversa luoghi, tempi ed emozioni» raccontato «con allegria e spensieratezza». È “Il...

PESCARA. Una storia di rispetto per la natura e per la diversità, di amicizia incondizionata; un viaggio «che attraversa luoghi, tempi ed emozioni» raccontato «con allegria e spensieratezza». È “Il mio amico è un asino”, il primo appuntamento dell’anno con “Tutti a Teatro! Con le scuole e le famiglie”, rassegna di teatro per bambini e ragazzi a Pescara targata Florian Metateatro. Mentre ad Avezzano per i giovanissimi c’è la rassegna “Le domeniche da favola”, 11ª edizione a cura del Teatro dei Colori, che oggi al teatro dei Marsi alle 17 porta “Marcovaldo, Funghi in città”, tratto da “Marcovaldo, ovvero le stagioni in città” di Italo Calvino, con Alessandra Sciancalepore e Leonardo Ventura, regia e drammaturgi di Alessandra Sciancalepore, scene: Leonardo Ventura. La storia racconta di un «uomo di natura», Marcovaldo, che riesce a trovare fra lo smog e palazzi di una grande città un angolo verde dove alimentare il sogno di un “altrove”. Marcovaldo ha un animo sensibile e quasi ingenuo, prigioniero di una città che sfoggia aggressivamente manifesti, insegne luminose, vetrine, semafori. Nulla di tutto ciò attira la sua attenzione ma una foglia che ingiallisce su un ramo, una piuma impigliata in una tegola, un buco di tarlo in una tavola non gli sfuggono mai! Un dì, all’ombra di questa città grigia e fredda, fa una scoperta favolosa... A Pescara lo spettacolo al Florian Espace di via Valle Roveto andrà in scena oggi alle 17. “Il mio amico è un asino”– teatro d’attore con oggetti animati e canzoni dal vivo, adatto a un pubblico dai 5 anni di età – vedrà sul palco Emanuela D’Agostino e Zulima Memba dirette da Flavia Valoppi; scene di Miriam Di Domenico. La drammaturgia è dedicata a “Platero y yo” del premio Nobel Juan Ramon Jimenez. «La libera riscrittura cerca di mantenere intatto lo sguardo sincero e incantato dello scrittore sulla realtà, lo sguardo tipico del bambino quando viene lasciato libero di esprimersi e rendere “teatrale” attraverso gioco e azione un testo poetico» recitano le note di presentazione. Presede lo spettacolo “Cominciamo a raccontare”, intervento di racconto teatralizzato. (r.a.b.)