La figlia di Bruce Willis: qualcosa non andava, ma rifiutavo il suo male

3 Giugno 2023

NEW YORK. «Sapevo che qualcosa non andava». A parlare è Tallulah Willis, 29 anni, una delle figlie di Bruce Willis e Demi Moore, che, in una lettera a Vogue racconta il processo che ha portato alla...

NEW YORK. «Sapevo che qualcosa non andava». A parlare è Tallulah Willis, 29 anni, una delle figlie di Bruce Willis e Demi Moore, che, in una lettera a Vogue racconta il processo che ha portato alla diagnosi di demenza frontotemporale per l’attore di “Die Hard” e al ritiro dalla scene nel marzo 2022. «Tutto è iniziato con una vaga mancanza di reazioni», racconta Tallulah, «che la famiglia attribuì alla perdita di udito: “Parlate più forte! Die Hard ha fatto casini con le orecchie di papà”, diceva». Quando i segnali si fecero più acuti, pensò che il padre avesse perso interesse per lei per via della nuova famiglia con la moglie Emma Heming e i loro due figli. «La mia mente di adolescente», continua, «si torturava: non sono abbastanza bella per mia madre, non abbastanza interessante per mio padre». Spiega poi che inizialmente ha rifiutato il declino del padre, soffriva di anoressia causata da depressione e dipendenza da alcol. Ora invece è felice che la famiglia si sia riunita intorno a Willis. «Ogni volta che vado a casa sua», spiega, «mi tuffo in tonnellate di foto per fare tesoro di cose a cui non prestavo attenzione. Ho salvato ogni messaggio che mi ha lasciato in segreteria, sto cercando di costruire una storia per il giorno in cui non sarà più qui. Ora mi riconosce e si illumina quando mi vede». Tallulah pensa molto ai momenti che non condividerà con il padre, ad esempio non potrà accompagnarla un giorno all’altare e ricorda di un giorno in cui è scoppiata a piangere durante un matrimonio nel 2021. «Mi resi conto», scrive, «che quel momento non ci sarebbe mai stato per me. Fu devastante. Ma ora tengo la mano di papà», conclude, «ed è una cosa meravigliosa».