La gioia di Amadeus: «Sarà un Festival h24 con party tutte le ore»

6 Febbraio 2023

Apre Casa Sanremo nella città blindata per pacifisti e anarchici E Chiara Ferragni nel murales diventa una Venere di Botticelli

«Non si dorme più. C'è anche Fiorello la notte, sarà un Sanremo h 24, vivace e pieno di gioia a tutte le ore»: lo promette Amadeus, conduttore e direttore artistico del Festival per la quarta edizione consecutiva, dopo aver tagliato il nastro inaugurale di Casa Sanremo.
«Ne parlavo con il sindaco, la città è ancora più affollata che negli anni pre Covid. Abbiamo passato momenti terribili quando la pandemia aveva svuotato la città». «Oggi», aggiunge Amadeus, la gente ha voglia di vita, di lustrini, pailettes, feste, glamour, musica, ricchi premi e cotillon, anche se la musica, a dire il vero, non ha mai smesso di farla da padrona, anche nelle edizioni più difficili», sottolinea, alla luce del successo internazionale dei Maneskin, partito proprio dal Festival a porte chiuse, con la platea e la galleria dell'Ariston deserte, dell'edizione più buia. Rivedere la folla delle grandi occasioni è uno spettacolo che mette buon umore a tutti. «Ritrovare tanta gente e tanta stampa è una grandissima gioia. Inizia una settimana imperdibile che ricorderemo, ne sono sicuro», promette.
E a proposito della partecipazione in video del leader ucraino Volodymyr Zelensky, prevista nella serata finale del festival, Ama ha confidato a Fabio Fazio, in collegamento da Sanremo con Che tempo che fa: «Domani avremo una risposta dall'ambasciatore: siamo in contatto e capiremo esattamente cosa accadrà».
Uno degli obiettivi era quello di dare alla città la possibilità di vivere il Festival anche al di fuori del tempio del teatro Ariston. Sarà così, con Casa Sanremo, il palco di piazza Colombo, la nave e tanti eventi collaterali. «Questa atmosfera mi fa ricordare quando, da ragazzino, venivo a Sanremo per fare interviste e c'erano feste a tutte le ore. Complimenti a Vincenzo Russolillo, patron di Casa Sanremo, per la passione», ha concluso, «e per i successi raccolti lavorando insieme».
La centralissima via Matteotti è già gremita di gente; davanti ai ristoranti, sold out in una fredda e soleggiata domenica di febbraio, gruppetti di ragazzi aspettano Lda o Sethu per un selfie; in piazza Borea d'Olmo è sparita la tensostruttura destinata negli ultimi due anni ai tamponi, obbligatori ogni 48 ore per tutti gli addetti ai lavori.
Nel vicolo accanto, dopo aver trasformato Amadeus in supereroe, lo street artist monferrino John Sale si è divertito a ritrarre il sestetto di maratoneti arrivati, chilometro dopo chilometro, di corsa in città: Ama, Gianni Morandi, Fiorello, le co-conduttrici Chiara Francini, Paola Egonu e Francesca Fagnani, mentre Chiara Ferragni è la nuova Venere di Botticelli, con tanto di logo a forma di occhio azzurro e ciglia extralong tra i capelli, e il direttore dell'Intrattenimento prime time Rai Stefano Coletta, novello patrono, tiene in mano come san Pietro l'enorme chiave dell'Ariston.
Intanto, in vista dell'avvio della 73a edizione che parte domani, attorno al teatro è scattato il cordone di sicurezza, con transenne a delimitare il green carpet e controlli ai varchi dove sono installati i metal detector. La sorveglianza, già alta per l'evento musicale più importante d'Italia, è stata ulteriormente rafforzata per le manifestazioni annunciate dalle associazioni pacifiste per protesta contro l'interventodi Zelensky e per le possibili azioni di anarchici legate al caso Cospito. Impegnate 250 persone al giorno, oltre ai carabinieri pronti a pattugliare il centro anche in bici elettrica.
Dentro l'Ariston blindato è tempo di prove. Oltre a quelle dell'orchestra, sul palco sale Chiara Ferragni, primadonna della prima e dell'ultima serata. L'imprenditrice digitale, che alloggia in una villa in collina con vista mozzafiato sulla Riviera dei fiori e piscina a sfioro, per prepararsi al debutto in ha voluto due ciondoli, uno portafortuna a ferro di cavallo e l'altro con la scritta-tormentone “Perché Sanremo è Sanremo”. Nelle storie di Instagram incrocia le dita e ringrazia i 28,5 milioni di follower: «Speriamo bene. Grazie per il supporto, ce la metterò tutta». Passerella tra la folla per Gianni Morandi, che ha anche lanciato su Facebook un sondaggio tra i fan sulle sue hit presentate al festival, da Apri tutte le porte a Si può dare di più. Urla e applausi anche per Al Bano, altro veterano di Sanremo: mercoledì sarà in un inedito trio con Morandi e Massimo Ranieri con alcuni dei loro leggendari successi.