La lunga Notte dei Serpenti con Grignani e Giusy Ferreri che cantano in abruzzese

18 Luglio 2023

PESCARA. «Pop-izzare» il dialetto, ossia dare una nuova veste ai canti della tradizione abruzzese attraverso una delle più particolari voci pop italiane, quella di Giusy Ferreri. E anche...

PESCARA. «Pop-izzare» il dialetto, ossia dare una nuova veste ai canti della tradizione abruzzese attraverso una delle più particolari voci pop italiane, quella di Giusy Ferreri. E anche «dialettizzare» il pop, traducendo in dialetto brani di Gianluca Grignani che hanno segnato la storia della musica italiana. Sono tra gli esperimenti della prima edizione della Notte dei Serpenti, il “concertone” ideato e diretto dal musicista e compositore teramano Enrico Melozzi per celebrare la cultura e la tradizione musicale abruzzesi, in programma sabato 29 luglio allo Stadio del Mare di Pescara. Sul palco l'Orchestra dei Serpenti e il coro, composti da musicisti e cantanti per la maggior parte abruzzesi, di origine o di nascita, diretti dal maestro Melozzi.
IL PROGRAMMA Quello tra due settimane sarà un viaggio nel tempo alla riscoperta delle origini e delle tradizioni locali. Un “concertone” dove le versioni inedite di canti come Tutt li fundanell, J'Abruzzu, La jerv a lu cannet, Vola, vola, vola e Addije, addije amore (che ha ispirato Amara terra mia rielaborata da Modugno) si elevano da antiche armonie senza intaccare l’originalità dei testi in dialetto. Il nome della Notte dei serpenti deriva dal culto di San Domenico, che vede il suo punto apicale nel rito dei serpari a Cocullo. Ferreri presterà la sua voce a Mare Maje (Scura Maje), noto anche per la versione arrangiata da Nino Rota per “Film d'amore e d'anarchia - Ovvero Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...”, di Lina Wertmüller. Grignani, invece, proporrà al pubblico alcuni dei suoi più grandi successi impreziositi da nuovi arrangiamenti tra cui “Quando ti manca il fiato”.
SUL PALCO L’Orchestra dei Serpenti è composta da Roberto Gallinelli (basso), Nicola Costa e Gionni Di Clemente (chitarre), Salvatore Mufale (tastiere), Maurizio Dei Lazzaretti (batteria), Alberto Barsi (chitarra elettrica), Danilo Di Paolonicola (organetto), Armando Rosilio e Martina Zecca (voci e tamburelli), Antonio Franciosa (tamburello), Christian Di Marco (ciaramella), Carmelo Colajanni (strumenti a fiato vari), Alessandra Venura, Teresa Scalese, Anna Azzola, Stellina e Franco Palumbo (voci). All'orchestra si unirà un coro composto dalle voci di Cinzia Cantoresi, Angela Cantoresi, Elena Cicconi, Monica Dezzi, Cristiana Falconi, Letizia Serpentini e Vincenzo Serpentini. Ad accompagnare i canti popolari ci saranno anche le coreografie realizzate dal corpo di ballo composto da Lusymay Di Stefano (prima ballerina), Federica Sestili, Laura Espositi e Claudio Cirsone.
LA PRESENTAZIONE Ieri la presentazione in Regione alla presenza del governatore Marco Marsilio, del presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, dell'assessore regionale al Turismo, Daniele D’Amario, insieme a Melozzi. «Come accaduto nei campi di cotone americani», ha detto il direttore artistico, «dove i canti degli schiavi hanno dato origine al blues, così i canti popolari abruzzesi trovano le loro origini nelle nostre campagne, dove i lavoratori cantavano per esorcizzare la paura di morire di fatica, motivo per cui i canti popolari si avvicinano al sacro. Con La Notte dei Serpenti ho voluto azionare un doppio meccanismo per celebrare questa parte del nostro patrimonio culturale e per trasmettere la bellezza e la poesia di questa lingua».