La tradizione abruzzese rivive al Giumentina Fest

La tradizione abruzzese sarà di scena oggi all’interno dell’Ecomuseo del Paleolitico della Valle Giumentina di Abbateggio. Si alza, infatti, il sipario sul Giumentina Fest, festival di musica, teatro...
La tradizione abruzzese sarà di scena oggi all’interno dell’Ecomuseo del Paleolitico della Valle Giumentina di Abbateggio. Si alza, infatti, il sipario sul Giumentina Fest, festival di musica, teatro e arte popolare con la direzione artistica di CuntaTerra e Sebastian Giovannucci. Si parte alle 16 con le attività di laboratorio nella natura, per grandi e piccoli, a cura della cooperativa Maggiociondolo, con possibilità di visita guidata all’Ecomuseo. Alle 17.30 spazio al laboratorio di danza tradizionale di Saltarella e Ballarella, mentre alle 19 è previsto il concerto con festa danzante dei Lupi della Majella. A impreziosire l’appuntamento conclusivo saranno le “melodie agropastorali e suonate a ballo della tradizione orale abruzzese al varcare dell’equinozio nelle notti più magiche dell’anno”; in scena: Marcello Sacerdote (voce, percussioni tradizionali e zampogna), Sebastian Giovannucci (voce e mantici tradizionali), Alessandro Salerno (voce, percussioni e tamburi a cornice), Saverio Di Pasquale (chitarra e bouzouki), Berardo Piccioni (basso tuba).
La giornata di attività si concluderà alle 20.30. I laboratori, i concerti e gli spettacoli si terranno all’interno del villaggio di capanne a Tholos, architetture povere tipiche dell’ambiente agro-pastorale abruzzese. Per informazioni e prenotazioni, si può contattare il numero 39 348 494 5829. La partecipazione è gratuita per i minori di 14 anni. «In Abruzzo, ad Abbateggio, abbiamo la possibilità di attraversare e calpestare la storia millenaria della nostra civiltà» spiegano gli organizzatori. «La Valle Giumentina, infatti, oltre a essere un luogo di rara bellezza naturalistica e geologica, è stata soggetta a colonizzazioni antichissime. È stata un luogo abitato da cacciatori, pastori, agricoltori e contadini, Santi ed eremiti».