La tragedia del femminicidio va in scena stasera a Pescara

12 Ottobre 2016

PESCARA. Sono state 76 le donne uccise in Italia nei primi otto mesi del 2016. Nel 2015 è successo 128 volte, nel 2014 ben 136 volte. Una lunga scia di sangue che non accenna a fermarsi. Sarà proprio...

PESCARA. Sono state 76 le donne uccise in Italia nei primi otto mesi del 2016. Nel 2015 è successo 128 volte, nel 2014 ben 136 volte. Una lunga scia di sangue che non accenna a fermarsi. Sarà proprio il fenomeno del femminicidio al centro di "Ni una más" in scena, domani sera, al Circolo Futuro Imperfetto 20 di via Bologna, a Pescara. Lo spettacolo inaugurerà la rassegna "Falsopalco", organizzata da Arci Teatro e Futuro Imperfetto 2.0.

"Ni una más" prende in prestito il titolo dallo slogan coniato da Susana Chávez, nota attivista per i diritti umani messicana che si è battuta strenuamente contro le onde di rapimenti e violenze contro le donne a Ciudad Juárez. Susana fu assassinata nel gennaio del 2011. Le sue parole e il suo impegno hanno fatto il giro del mondo. Lo spettacolo, diretto da Irene Cocchini, è tratto dal progetto "Ferite e a Morte" di Serena Dandini. Dieci monologhi sulla falsariga della celebre "Antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters, che saranno messi in scena dall'associazione culturale e teatrale Compagnia dell'Orfeo Folle di Penne. Dieci toccanti monologhi che attingono alla cronaca e alle indagini giornalistiche e che danno voce a donne uccise brutalmente da mariti, compagni, ex, amanti. A dar voce a queste dieci vite spezzate tragicamente saranno: Irene Cocchini, Serena Cocchini, Paola Di Nino, Carla Ciampa, Vanessa Balduini, Livia Tammaro, Ida D' Andrea, Germana Ricotti, Romina Evangelista, Anna Maria Faieta. La voce registrata è di Emiliano Scenna. Video di Gianluigi Antonelli. L'appuntamento è fissato alle ore 21. Il biglietto ha un costo di 5 euro.

L'obiettivo della rassegna, spiegano gli organizzatori, è «proporre spettacoli teatrali di compagnie indipendenti abruzzesi, su un palcoscenico insolito». La rassegna, inaugurata dalla Compagnia dell'Orfeo Folle di Penne, andrà avanti fino al mese di maggio. Gli spettacoli saranno messi in scena a cadenza mensile, «per dare spazio a giovani compagnie, a un circuito di idee e nuove proposte».

«Si tratta», spiegano ancora gli organizzatori, «di un progetto culturale che dà voce ad attori e giovani operatori del teatro del nostro territorio, in un momento storico certamente non favorevole alla promozione di attività culturali, in cui, spesso, mancano anche gli spazi».

Rosa Anna Buonomo

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