La vita è un’acrobazia nell’universo di My Land

Domani al Teatro D’Annunzio di Pescara un nuovo spettacolo di Funambolika la compagnia ungherese Recirquel che va oltre i canoni del Cirque du Soleil
Domani, in esclusiva nazionale, Funambolika presenta la compagnia ungherese Recirquel famosa per la sua creativa fusione di altissima acrobazia, scenografia e danza contemporanea.
L’appuntamento è per le 21.15, nel Teatro D’Annunzio di Pescara, con lo spettacolo My Land.
«Questo spettacolo è la grande sorpresa di Funambolika 2019», dice l’ideatore e direttore artistico di Funambolika, Raffaele De Ritis. «Ogni anno cerchiamo di portare a Pescara le migliori novità dal mondo, che, puntualmente, dopo il nostro festival, si rivelano dei successi nei grandi appuntamenti d’arte, da New York a Parigi».
Funambolika - il Festival internazionale del nuovo circo prodotto dall’Emp (Ente manifestazioni pescaresi - ha lanciato, negli anni, innovative compagnie da Spagna, Canada, Australia, Kenia. Quest’anno é la volta dell’Ungheria.
«Siamo riusciti ad avere gli acrobati della Recirquel», aggiunge De Ritis, «alla vigilia del loro debutto al Festival di Avignone, il massimo appuntamento artistico europeo».
Prodotto dal Palazzo delle arti di Budapest - la più prestigiosa e innovativa istituzione culturale ungherese - My Land è risultato primo fra 400 spettacoli nella Best Critic's Choice, la classifica dei critici teatrali britannici al Festival di Edimburgo.
La stampa britannica ha definito lo spettacolo «un capolavoro» (The Times) e il Theatre Magazine ha parlato a proposito di My Land di «eccezionale universo visivo nell’unione di acrobazia e danza».
«I prodigiosi acrobati di Recirquel», spiegano le note di presentazione dello spettacolo di domani sera, «si esibiranno su moderne coreografie, in uno spazio mitico senza tempo. My Land è ispirato all’eterno rinnovarsi della terra ed esplora le radici più profonde dell’umanità. Unisce teatro, danza e circo contemporaneo andando addirittura oltre ai canoni visivi del Cirque du Soleil».
«Merita attenzione», proseguono le note, «anche la colonna sonora, che evoca le musiche delle tribù nomadi moldave, ucraine e tartare, rielaborate da Miklós Both, uno dei più celebri musicisti contemporanei ungheresi, in collaborazione con Edina Mókus Szirtes e Gábor Terjék».
In scena, domani sera al Teatro D’Annunzio, ci saranno: Rodion Drahun, Roman Khafizov, Sergii Materinskyi, Yevheniia Obolonina, Andrii Pysiura, Mykola Pysiura e Andrii Spatar.
La regia, la coreografia e la scenografia sono di Bence Vági; i costumi di Emese Kasza; il design engineer è Zsolt Tárnok; i direttori delle luci sono Attila Lenzsér e József Peto; i consulenti artistici sono Renátó Illés, Gábor Zsíros; l’assistente coreografo è Timea Kinga Maday; l’aiuto regia è Aliz Schlecht.
Lo spettacolo dura 60 minuti.
Dopo lo spettacolo sarà possibile incontrare gli attori della compagnia grazie al Funambolika Talk. Si tratta di una novità di questa edizione di Funambolika che permette al pubblico di conoscere e dialogare con i protagonisti dello spettacolo.
I biglietti d’ingresso allo spettacolo si possono acquistare al Teatro D’Annunzio (dalle 20.30) e nelle biglietterie aperte nell’Info-point di piazza Salotto e all’aeroporto. Gli ultimi biglietti si potranno acquistare al botteghino domani, giorno dello spettacolo.
Funambolika, promossa nell’ambito del PeFest, proseguirà il 5 luglio con il Gran Galà du Cirque (sempre al Teatro D’Annunzio di Pescara), mentre andranno avanti fino a oggi le repliche del Circo Zoé, che chiude il ciclo sotto al tendone dell’Ex Cofa sul lungomare di Porta Nuova, che hanno riscosso finora un grande successo.
Tra gli ospiti d’eccezione, di Funambolika, infine, sarà a Pescara Kristian Kristof, nel ruolo di produttore. Il suo nome è legato a doppio filo con quello di Tim Burton, il regista americano che lo ha scelto come coreografo circense per il suo ultimo film, Dumbo.
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