«Lavoro su 2 set e ho 2 figli Come faccio? Come tutte»

26 Aprile 2021

ROMA. Claudia Pandolfi, tra le attrici più richieste di cinema e tv, torna su Rai1 nel ruolo di una tostissima assistente sociale che indaga su una coppia che dopo 11 anni si separa dando vita una...

ROMA. Claudia Pandolfi, tra le attrici più richieste di cinema e tv, torna su Rai1 nel ruolo di una tostissima assistente sociale che indaga su una coppia che dopo 11 anni si separa dando vita una battaglia violentissima in “Chiamami ancora amore”. Ora è impegnata su due set (l’ultimo film di Virzì “Siccità”, e la serie di Rai1 “Il professore”) e così racconta la fiction, i progetti, la pandemia.
Partiamo dalla miniserie : come si fa ad amare così tanto e a sbagliare tutto lo stesso?
A dire la verità non so rispondere, altrimenti, non avrei fatto gli errori che ho fatto, probabilmente l’essere umano è condannato a convivere con il bene e con il male, ci sono scelte che possono ritorcersi contro, si pensa di fare il bene degli altri quando dovremmo prima fare il bene di noi stessi. Forse nell’amore è insita una quota di sofferenza, una quota di dolore.
Solo chi ami può distruggerti?
«No, certo che no, chiunque può distruggerti, dipende da quanto sei scoperto, da quanto sei corazzato, a volte basta poco per ricevere dei colpi insopportabili. È chiaro che una persona che ti conosce bene, che ti conosce fino in fondo, può causarti delle ferite molto più profonde».
Chi è Rosa Pugliesi, il suo personaggio, come è il suo metodo di indagine?
È una donna capace nel suo lavoro, molto competente, probabilmente per questo motivo ha messo da parte la sua vita, la sua sfera sentimentale, infatti è sola, ma non per questo infelice. All’inizio sottovaluta il caso di Anna ed Enrico (Greta Scarano e Simone Liberati) perché non le sembra che ci siano problemi gravi, invece piano piano grazie ad un forte intuito e appunto ad una grande competenza capisce che ci sono delle zone d’ombra e fa il suo lavoro molto bene....
Un momento intenso per lei: il pubblico l’ha vista nella serie “Tutta colpa di Freud” nei panni di una analista, ora è su due set, di nuovo con Virzì e per una serie per Rai1 con Gassman. Ci puoi anticipare qualcosa sui nuovi ruoli?
Sono felicissima di lavorare su questi due set. “Siccità” di Paolo Virzì,è un film corale con un maxi cast ma non posso ancora parlarne. Nella serie “Un Professore” con Alessandro Gassman, interpreto Anita, sono la mamma di uno studente ribelle del professor Dante, interpretato appunto da Alessandro.
Come concilia lavoro, famiglia, la scuola in Dad?
Come ho sempre fatto: cercando di essere agile, facendomi aiutare, ho una grande squadra che funziona benissimo, la mia famiglia mi dà una grande mano. Faccio come fanno molte persone: mi rimbocco le maniche e vado avanti. Certo la difficoltà dei ragazzi in questo momento è un problema da non sottovalutare, ho cercato di stare vicino a mio figlio Gabriele, è un adolescente, anche se è abbastanza indipendente soprattutto dal punto di vista tecnologico, non ho dovuto dargli un grande aiuto, su questo oggi i ragazzi sono di livello molto avanzato .
Da oggi si ritorna per cinema e teatri con le riaperture graduali, cosa si augura per sé e i suoi colleghi?
Mi piacerebbe moltissimo tornare al cinema immediatamente con i miei figli, tra l’altro mio figlio Tito, il piccolo, l’altro giorno mi ha detto: “mamma non vedo l'ora di tornare al cinema con te”: anche se avendo solo 5 anni non l'abbiamo potuto portare molte volte, gli è rimasta impressa l’esperienza della sala. È un periodo spettrale per lo spettacolo dal vivo, ma c'è un barlume di luce che prevede le riaperture, ma è urgente tornare con un sistema che possa funzionare veramente, che preveda dei ristori, la tutela delle figure professionali. Non posso essere che ottimista.