Le colorate tele naïf di Annunziata Scipioni per tre giorni a Bisenti

BISENTI. La tre giorni del Revival dell’uva e del vino Montonico di Bisenti, 48esima edizione organizzata nel paese teramano dalla Pro Loco “L.Panzone”, unisce cultura, folklore e tradizioni e si è...
BISENTI. La tre giorni del Revival dell’uva e del vino Montonico di Bisenti, 48esima edizione organizzata nel paese teramano dalla Pro Loco “L.Panzone”, unisce cultura, folklore e tradizioni e si è arricchita quest'anno della mostra dedicata ad Annunziata Scipione (1928- 2018), la pittrice contadina di Azzinano di Tossicia ammirata dal poeta e cineasta Cesare Zavattini e presente con i suoi quadri naïf in musei pubblici e collezioni private. Una mostra lampo, solo tre giorni, curata dall'associazione culturale Big Match. Inaugurata ieri con una conversazione della restauratrice Valentina Muzii, l'esposizione è visibile ancora oggi e domani, dalle 10 alle 23, nello storico palazzo Massimi. A Bisenti sono in mostra alcune delle opere più significative della straordinaria artista naïve abruzzese, pittrice e scultrice autodidatta, che nelle sue opere, vere e proprie esplosioni di colori e dettagli, ha narrato l’antico mondo rurale abruzzese, le usanze, le tradizioni laiche e religiose, le occupazioni, i riti legati al calendario agrario, le consuetudini dettate dalla devozione popolare. Nelle pause dei lavori domestici e contadini, Annunziata Scipione ha iniziato già quarantenne a creare, prima scolpendo il legno locale per passare poi alla pittura. Ha partecipato a sette edizioni del Premio nazionale dei Naïfs di Luzzara, premiata nell'edizione 1977-78. Due suoi quadri sono stati scelti per celebrare in tutta Italia l'Anno Santo 1983-84. È ritenuta una delle più grandi pittrici naïf italiane, con opere esposte nel Museo nazionale arti naïves di Luzzara, fondato da Zavattini, accanto ai capolavori di Antonio Ligabue, del quale molti la considerano erede. La mostra rientra nel programma di "Camminarte". (afu)