Le più antiche tracce dell’Odissea su una tavoletta trovata a Olimpia

12 Luglio 2018

Tredici versi nei quali Ulisse si rivolge a Eumeo, fedele porcaro del palazzo di Itaca e amico di lunga data: sono scolpiti sulla tavoletta di argilla scoperta a Olimpia e che potrebbe essere la più...

Tredici versi nei quali Ulisse si rivolge a Eumeo, fedele porcaro del palazzo di Itaca e amico di lunga data: sono scolpiti sulla tavoletta di argilla scoperta a Olimpia e che potrebbe essere la più antica testimonianza mai recuperata in Grecia del poema epico di Omero, annuncia entusiasta il ministero della Cultura di Atene. Una prima stima fissa l’età del reperto al periodo romano, prima del III secolo dopo Cristo: se la datazione venisse confermata, la tavoletta – scrive il ministero su Twitter – sarebbe «un magnifico oggetto di interesse archeologico, epigrafico, letterario e storico». Tramandata oralmente per secoli, l'Odissea assunse forma definitiva intorno all’VIII-VII secolo avanti Cristo e fu poi trascritta durante l’età cristiana, ma delle versioni su pergamena sono stati ritrovati solo frammenti in Egitto. La tavoletta è stata recuperata, dopo 3 anni di scavi, vicino al santuario di Zeus a Olimpia, un tempo il luogo dedicato ai Giochi Olimpici, tenuti nel Sud della Grecia dal 776 avanti Cristo al 393 dopo Cristo. I versi sono tratti dal libro XIV del poema, considerato un'opera seminale per tutta la letteratura occidentale.