“Le rane”, il teatro greco più divertente per Ficarra&Picone

18 Dicembre 2018

PESCARA. Dopo aver spopolato in estate al teatro greco di Siracusa e in prima serata su Ra1, il duo comico Ficarra&Picone arriva a Pescara con la commedia di Aristofane “Le rane”, regia Giorgio...

PESCARA. Dopo aver spopolato in estate al teatro greco di Siracusa e in prima serata su Ra1, il duo comico Ficarra&Picone arriva a Pescara con la commedia di Aristofane “Le rane”, regia Giorgio Barberio Corsetti. Appuntamento stasera e domani al teatro Massimo (ore 21), per la seconda proposta del cartellone “It’s wonderful” della Baltimore Production.
Commedia sempre attuale, “Le rane” andò in scena nel 405 a.C. ad Atene. Il testo racconta il viaggio nell’Ade del dio del teatro Dioniso, pasticcione e spaccone, interpretato da Salvo Ficarra. Missione: riportare in vita Euripide e salvare la tragedia in rovina. Infatti, dopo la morte di Euripide e Sofocle nel 406 e di Eschilo cinquant’anni prima, i nuovi tragediografi non sono all’altezza dei maestri. Dioniso è accompagnato dal servo Xantia, scaltro e fannullone, impersonato da Valentino Picone. Nell’oltretomba Euripide è in piena lite con Eschilo su chi debba sedere sul trono di miglior tragediografo. Tra i due inizia una gara a suon di versi dalle loro tragedie, con Dioniso giudice. Il dio decide che sceglierà chi darà il miglior consiglio su come salvare Atene dal declino. Euripide dà una risposta generica e poco comprensibile, Eschilo un consiglio più pratico incontrando così il favore del dio.
Prima di tornare tra i vivi, Eschilo chiede a Plutone di riservare il trono di miglior tragediografo a Sofocle, raccomandandogli di non lasciarlo mai al rivale Euripide. Le rane del titolo, incontrate da Dioniso e il traghettatore Caronte nella traversata dell’Acheronte, intonano un canto in onore del dio senza accorgersi che è proprio lì. Atto unico di 100 minuti, arricchito da marionette, effetti visivi e musiche dal vivo dei SeiOttavi, “Le rane”, traduzione di Olimpia Imperio, è uno spettacolo moderno e popolare come lo era il teatro di Aristofane, grazie alla rilettura di Barberio Corsetti, firma importante del teatro. Con Ficarra e Picone in scena Roberto Rustioni, Gabriele Portoghese, Giovanni Prosperi, Francesco Russo, Valeria Almerighi, Gabriele Benedetti e, nel Coro di iniziati ai culti misterici, Kristian A. Cipolla, Germana Di Cara, Vincenzo Gannuscio, Alice Sparti, Massimo Sigillò Massara, Ernesto Marciante, Danilo Carciolo, Chiara Cianciola, Roberta Giordano, Elvio La Pira, Mariachiara Pellitteri. Scene Massimo Troncanetti, costumi Francesco Esposito. Affidare “Le rane” ai talenti comici Ficarra e Picone è stata un’intuizione dello scrittore e regista Roberto Ando, direttore artistico dell’Inda (Istituto nazionale dramma antico), produttore dello spettacolo. «Ancora dopo 2500 anni Aristofane è grande perché è contestualizzabile sempre. Ci sarà sempre un politico che cambia casacca, un popolo che vota per interessi personali», ha detto Picone. «Aristofane manda due persone nel regno dei morti per resuscitare la cultura. Non per un condottiero o un politico, ma per riportare in vita la poesia». “It’s wonderful” proseguirà il 15 gennaio con “Un po’ di Macbeth” con Sergio Rubini. Info: 3495520420.
©RIPRODUZIONE RISERVATA