Le scarpe di Travolta, la Rai vuol fare causa

10 Febbraio 2024

Nel contratto della star il divieto di pubblicità, in ballo le rivelazioni di Selvaggia Lucarelli

SANREMO. Travolti dal caso Travolta a Sanremo. Dopo le polemiche sulla presunta pubblicità occulta al marchio delle scarpe di cui l’attore di Pulp Fiction è testimonial e che indossava mercoledì sera all’Ariston, a Viale Mazzini si passa al contrattacco. La Rai ha avviato «ogni verifica per fare luce sulla vicenda» e «procederà nei confronti di tutti i soggetti in ordine ai quali dovessero emergere profili di responsabilità». A precisarlo è Marcello Ciannamea, responsabile Intrattenimento di Prime Time, nel giorno in cui il Codacons annuncia un esposto alle procure di Imperia e Roma, dopo essersi già rivolto ad Agcom e Antitrust, per un’eventuale ipotesi di truffa aggravata. Oltre a ribadire «l’estraneità della Rai» alle presunte finalità promozionali della performance di Travolta, Ciannamea sottolinea che il contratto della star di Hollywood prevedeva il divieto di inserire «elementi aventi direttamente e/o indirettamente valenza pubblicitaria e/o promozionali, anche con riferimento al vestiario e/o accessori». Quanto al mancato oscuramento del marchio delle scarpe di Travolta, un modello di sneakers della U-Power, inquadrato durante il festival, «c'è stata una disattenzione, un errore, certo una catena di coincidenze», ammette il dirigente Rai. Travolta, ribadisce, «era a Montecarlo e si è proposto di venire» ed è stato lui a invitare il manager dell’azienda. In ballo anche la mail inviata dalla società di produzione delle scarpe ai rivenditori il 1° febbraio – e resa nota da Selvaggia Lucarelli – sul lancio del modello indossato da Travolta, in cui si parlava di una «comparsa a Sanremo» di una special star: «Non sapevamo nulla», ripete Ciannamea. Quanto al «don't worry be happy» pronunciato da Amadeus, locuzione che è anche il claim delle scarpe incriminate, a scagionare il direttore artistico interviene Fiorello: «Ma quello l’inglese manco lo sa, conosce solo i titoli delle canzoni. Se vede una donna triste le dice automaticamente No woman, no cry».