Lo scrittore Cercas membro onorario dell’ateneo d’Annunzio

17 Giugno 2023

L’autore tradotto in 20 Paesi entra nel corpo accademico Il 24 giugno la cerimonia all’università di Chieti-Pescara

PESCARA. Javier Cercas pensa che al cuore del romanzo come genere letterario ci sia una domanda morale. Il romanzo, cioè, non serve a semplificare la realtà o a fornire risposte. Serve a offrire una rappresentazione del reale problematica che impegni la riflessione del lettore. Un autore che lavora su temi forti e impegnati Cercas, e che con essi riesce ad avvicinare ai suoi testi il pubblico più vario. È popolare lo scrittore spagnolo nato a Ibahernando il 6 aprile del 1962, laureato in filologia ispanica, collaboratore abituale dell'edizione catalana di El País e del supplemento del sabato, oltre che dal 1989 docente di letteratura spagnola all'Università di Gerona, successo planetario con i suoi libri, thriller ad alta tensione (anche morale) e saggi importanti, tradotti in più di venti lingue.
Il pubblico abruzzese dei lettori, dei curiosi, degli studenti e degli studiosi ha una nuova occasione, dopo il conferimento del Premio Flaiano per la letteratura conferitogli a Pescara nel 2020, di conoscerlo più da vicino. Sabato 24 giugno si terrà la cerimonia di conferimento del titolo di Membro onorario del Corpo Accademico dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara allo scrittore spagnolo, che riceverà l’onorificenza dalle mani del rettore, Liborio Stuppia. La cerimonia si aprirà con una presentazione dell’opera dello scrittore a cura di Marcial Rubio Árquez, ordinario di letteratura spagnola alla d’Annunzio. A seguire Cercas dialogherà con il suo traduttore italiano, Bruno Arpaia (vincitore del Premio Gregor von Rezzori edizione 2023). L’evento è in collaborazione con SquiLibri - Festival delle narrazionidi Francavilla. Alcune delle sue opere romanzesche più importanti, come Soldati di Salamina (Guanda 2001) con il quale ha raggiunto il successo, Anatomia di un istante (Guanda, 2009, Premio Salone Internazionale del Libro di Torino) e Il sovrano delle ombre (2017), affrontano il tema della guerra civile spagnola e il trauma della pluridecennale dittatura franchista. Cercas si è misurato con il genere del non-fiction novel con L’impostore (Guanda 2015, vincitore dell’European Book Prize 2016)) e del thriller con la trilogia composta da Terra Alta (Guanda 2020), Indipendenza (2021) e Il Castello di Barbablù (2022). Nel 2016 ha vinto il Premio FriulAdria “La storia in un romanzo”, per «l’audace esplorazione dei limiti fra realtà e finzione: per aver restituito nei suoi romanzi la coerenza e la simmetria della storia, ma anche tutta la forza drammatica e il potenziale simbolico che esigiamo dalla letteratura».