Manuel Agnelli torna in tv «Cerco Ossigeno nella musica»

MILANO. Parlare di musica e di cultura, parlare dell'Italia e di alcune delle sue città attraverso il punto di vista di qualcuno che la cultura la fa da trent'anni, con il linguaggio del rock. È...
MILANO. Parlare di musica e di cultura, parlare dell'Italia e di alcune delle sue città attraverso il punto di vista di qualcuno che la cultura la fa da trent'anni, con il linguaggio del rock. È questo l'obiettivo dichiarato di “Ossigeno”, il nuovo programma di RaiTre al via giovedì 22 febbraio, per cinque puntate in seconda serata e affidato alla conduzione di Manuel Agnelli. «Non ero alla ricerca di un programma televisivo a tutti i costi», racconta il cantante degli Afterhours, «ma sono stato contattato dalla squadra di autori che lavora al programma (Paolo Biamonte, Sergio Rubino e Massimo Martelli) che avevano già l'idea precisa di ritagliare su di me il tipo di racconto televisivo. Avrei accettato solamente nel caso in cui il programma mi avesse assomigliato veramente. Così è stato grazie ad un lavoro di squadra molto divertente un linguaggio comune a tutti del gruppo, anche se ciascuno di noi viene da ambienti autorali differenti».
Dal lavoro di autore nel quale anche Agnelli ha messo lo zampino, sono uscite le puntate di un programma dove si suona e si parla di musica, ma spingendosi oltre la note suonate attraverso la contaminazione tra arti e artisti. «L'intenzione era quella di raccontare una visione non solo musicale ma culturale a tutto tondo, vista a modo mio, di un paese e della sua gente. Tutto però fatto in modo originale, fuori dagli schemi, il che prevedeva un certa disponibilità degli ospiti che abbiamo invitato. Abbiamo chiesto loro di parlare di qualcosa al di fuori della loro attività promozionale».
Tra i tanti ospiti che passeranno dal palco del Lanificio di Roma, il club scelto per le registrazioni e che è molto simile a quelli in cui gli Afterhours hanno cominciato il loro percorso musicale, ci sono i nomi di Joan As Police Woman, dell'attore Claudio Santamaria e dello scrittore Paolo Giordano. Ci sarà poi anche il supergruppo dei Gizmodrome, nella cui formazione militano anche l'ex Police Stewart Copeland e Vittorio Cosma, oltre a tanti altri ospiti ancora da scoprire. «Con tutti ho cercato di parlare di cultura», dice Agnelli, «ma in modo semplice e senza farsi troppi problemi, promuovendo un certo tipo di contaminazione tra mondi culturali diversi ma molto vicini, come possono essere quello della musica e quello della letteratura, ma anche il cinema».
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