Matteo Garrone cerca a Pescara i bambini per il suo Pinocchio

14 Settembre 2016

PESCARA. Matteo Garrone cerca anche in Abruzzo i piccoli interpreti del suo nuovo film “Pinocchio”, dal capolavoro di Carlo Collodi. Domenica prossima, 18 settembre, si svolgerà a Pescara un casting...

PESCARA. Matteo Garrone cerca anche in Abruzzo i piccoli interpreti del suo nuovo film “Pinocchio”, dal capolavoro di Carlo Collodi. Domenica prossima, 18 settembre, si svolgerà a Pescara un casting per bambini. In particolare, per il lungometraggio del regista romano la produzione cerca due bambini tra i 7 e i 13 anni per i ruoli del protagonista Pinocchio e del suo amico Lucignolo. Spiega la responsabile del casting, Chiara Polizzi: «Per Pinocchio cerchiamo un bambino minuto ed esile, di altezza non superiore al metro e 40, con accento neutro, tra i 7 e i 12 anni di età, che abbia un'energia particolare, curioso e solare, un po' pestifero, ma anche dolce e sensibile. Per Lucignolo cerchiamo un bambino tra gli 8 e i 13 anni, altezza non superiore a 1.55, con accento neutro, corporatura media, ironico, scaltro e carismatico. Si cerca anche una bambina tra i 7 e 11 anni, con accento neutro, carnagione chiarissima, lentiggini, capelli chiari, occhi azzurri».

Il casting, completamente gratuito, si terrà domenica dalle ore 9.30 alle ore 16 nell'auditorium Cerulli, in via Verrotti 42. Sarà possibile partecipare alla selezione solo presentandosi di persona, accompagnati da un genitore, nel giorno stabilito ed entro l'orario indicato.

Non è la prima volta che il talentoso ed eclettico regista di "Gomorra" e "Reality" si misura con la fiaba. Il suo ultimo film, il visionario "Il racconto dei racconti", premiato con sette David di Donatello, è l'adattamento di tre favole dalla raccolta seicentesca "Lo cunto de li cunti" di Giambattista Basile. Per il "Pinocchio" di Collodi si tratta dell'ennesima trasposizione cinematografica. Ma, a parte il cartone Disney, la trascrizione più riuscita si è vista sul piccolo schermo, con lo sceneggiato del 1972 di Luigi Comencini.

Anna Fusaro

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