Meryl: «Vorrei essere italiana Trump? Fra 20 giorni sarà finito»

21 Ottobre 2016

ROMA. «È proprio vero, cantare senza passione è il vero peccato al di là di come si canta». Meryl Streep fa sua la frase del film Florence Foster Jenkins di Stephen Frears, passato ieri alla Festa di...

ROMA. «È proprio vero, cantare senza passione è il vero peccato al di là di come si canta». Meryl Streep fa sua la frase del film Florence Foster Jenkins di Stephen Frears, passato ieri alla Festa di Roma e in sala dal 22 dicembre, che racconta la storia vera di questa donna che, negli anni Quaranta a New York, ha tenuto alcuni concerti come cantante lirica pur essendo del tutto stonata, grazie alla sua grande ricchezza e alla protezione del marito (Hugh Grant).

Imparare a stonare per la Streep, che è anche una brava cantante, non è stato difficile: «Prima mi sono preparata a cantare le liriche di Florence con un coach, meglio che potessi. Poi ci siamo divertiti tantissimo a mandare tutto all'aria, a rifare tutto stonando». Va detto, aggiunge l'attrice tre volte premio Oscar, che «non ho mai interpretato un ruolo come questo».

Tentazioni di regia? «Molti registi che mi hanno diretta probabilmente direbbero sì - dice con ironia l'attrice -, ma in realtà non ne ho mai sentito la necessità di farlo. Ho cominciato a recitare imitando mia nonna, immaginavo le sue rughe sul mio viso e pensavo come dovesse essere stare nel suo corpo, camminare come lei, immaginavo poi anche il suo dolore che è un modo di capire anche il proprio. In tutto questo, credo, c'è qualcosa di egoistico». Per quanto riguarda il tempo che passa, «credo di aver aperto la strada per lavorare oltre i quarant'anni», dice l’attrice americana. «Prima dopo quell'età eri fuori, dovevi aspettare di arrivare ai sessanta, ai settanta quando ti offrivano ruoli orribili».

Dell'Italia dice in italiano: «Io amo tutti»; e poi: «Tutti vorrebbero essere italiani. E io sono una di loro». Guardando agli Oscar, Meryl Streep ribadisce il suo sostegno al film Fuocoammare di Gianfranco Rosi, che l'Italia ha scelto per la selezione per il miglior film in lingua non inglese: «Credo che sia un'opera veramente unica, che ci tocca con tante immagini, come quando vediamo un bambino che viene tirato fuori dalle acque del mare. E poi c'è la storia di questo medico, che in questa piccola isola combatte contro l'orrore del mondo».

Dall'attrice anche bellissime parole per la nostra Alba Rohrwacher, «incredibilmente speciale». Sul fronte delle presidenziali americane, la Streep ha le idee molto chiare: «Con il suo sessismo, Trump sta facendo un ottimo lavoro contro se stesso, ma tra una ventina di giorni avremo alla presidenza Hillary Clinton. E tutto questo verrà eliminato».

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