Miglior film: due donne sono in pole position per il premio più ambito

21 Marzo 2022

“Coda” di Sian Heder trionfa alla serata dei produttori Jane Campion, ex favorita, penalizzata da una gaffe

NEW YORK. Gli studi Apple con I segni del cuore, Coda sbarrano la strada al Potere del Cane di Netflix e mettono una pesante ipoteca sugli Oscar 2022: la saga della carismatica famiglia di pescatori sordi del Massachusetts di cui solo una figlia è in grado di udire ha vinto a sorpresa il premio per il miglior film nella serata dei Producers Guild Awards, l'ultima della stagione dei premi cinematografici prima della Notte delle Stelle, che si terrà domenica prossima.
Davide batte Golia? La lenta ascesa della commovente dramedy della regista Sian Heder, che domani arriva in Italia su Sky Cinema Uno, era cominciata al festival del cinema indipendente di Sundance, ma era stata veramente certificata a fine febbraio, quando il sindacato degli attori (Sag) aveva attribuito al film di Heder il premio per il miglior cast, considerato uno dei più affidabili precursori per gli Oscar. Il western atipico della regista neozelandese Jane Campion, finora considerato il favorito alla vittoria, aveva invece trionfato nella serata della Dga, l'associazione dei registi, e ai Bafta, i premi del cinema britannico.
Sarà dunque uno scontro tra due donne quella che andrà in scena domenica prossima per la categoria più ambita agli Oscar, quella del Miglior film? In questa gara che finora sembrava senza storia, a danneggiare le sorti della neozelandese (e della piattaforma di streaming Netflix, che ci conta per vincere la sua prima statuetta nella categoria) potrebbe esser stata la gaffe della Campion durante la serata della Dga quando, accettando il premio per la migliore regia, aveva fatto una battuta piuttosto acida sulle sorelle tenniste Williams, in sala per sostenere King Richard, film in corsa per lo stesso premio. «Venus e Serena non sono entrate, come ho fatto io, in gara con i maschi», aveva detto: ma era stata subito costretta a scusarsi con le due campionesse, dopo l'esplosione di polemiche sui social.
«Incredulo» si è dichiarato il produttore del film I segni del cuore, Coda Philippe Rousselet nell’accettare il premio al Fairmont Hotel di Los Angeles, con i suoi soci Fabrice Gianfermi and Patrick Wachsberger: «Siamo tutti d'accordo che un buon film comincia sempre con una buona storia. E in un mondo in cui ogni giorno vediamo assenza di umanità, prendo questo premio come un segnale di speranza».
Altri premi della serata sono andati a popolari serie tv: hanno vinto Succession di Hbo e Ted Lasso di Apple. Premiati anche Summer of Soul, Encanto, Omicidio a Easttown e The Beatles: Get Back, il documentario di Peter Jackson sul leggendario gruppo inglese.
Coda arriva agli Oscar con tre candidature: oltre a quella per il miglior film, c’è la candidatura per la migliore sceneggiatura e quella per Troy Kotsur, primo interprete sordo a entrare in cinquina come miglior attore non protagonista. Il film di Heder ha battuto ai Pga una concorrenza nutrita: oltre al film della Campion erano in corsa «Being the Ricardos», «Belfast», «Don't Look Up», «Dune», «King Richard», «Licorice Pizza», «Tick, Tick … Boom!» e «West Side Story». E se la storia insegna, la dice bene per «Coda»: i premi dei produttori hanno pronosticato il vincitore del «Best Film» 22 volte negli ultimi 32 anni.
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