Morto a 82 anni Enzo Castagna: su di lui il film di Ciprì e Maresco

18 Aprile 2023

PALERMO. «Il cinema a Palermo sono io». Era questo uno dei motti di Enzo Castagna, morto sabato notte a 82 anni. Pittoresco e controverso personaggio titolare di una ditta di pompe funebri, Castagna...

PALERMO. «Il cinema a Palermo sono io». Era questo uno dei motti di Enzo Castagna, morto sabato notte a 82 anni. Pittoresco e controverso personaggio titolare di una ditta di pompe funebri, Castagna per oltre 35 anni è stato punto di riferimento di produzioni cinematografiche per cui trovava comparse, location e tutto ciò che veniva richiesto da registi del calibro di De Sica, Pasolini, Rosi, Cimino, Tornatore, Damiani, Coppola, Grimaldi. Castagna, il cui vero nome era Umberto, fu coinvolto con i figli Tommaso e Gaetano nell’inchiesta sulla rapina alle Poste centrali palermitane che fruttò 22 miliardi di lire, fu indagato in altri procedimenti e arrestato per voto di scambio: per l’accusa offriva lavoro alle comparse in cambio del voto per il partito indipendentista fondato da Ernesto Di Fresco e venne condannato per estorsione alla società di produzione Magnolia per la fiction “Il segreto dell’acqua”. Nel '93 un centinaio di comparse e tecnici contestarono la produzione di “Il caso Falcone”, di Giuseppe Ferrara: Castagna lamentava che la Clemi, produttrice del film, «aveva scavalcato» la sua agenzia «rivolgendosi al Coordinamento antimafia» che prestò gratis l’assistenza. Il suo profilo poliedrico e per molti versi tipico di una Palermo popolare colpì Daniele Ciprì e Franco Maresco che a lui dedicarono il doc “Enzo, domani a Palermo!” presentato nel 1999 a Venezia e lo inserirono nella serie tv “I migliori nani della nostra vita”.