Non solo voce. Donne regine di “Jazz italiano per le terre del sisma”

Fine settimana di grande musica in ogni angolo della città Fresu: superiamo il terremoto, saremo appuntamento fisso
Saranno Ornella Vanoni e Fabio Concato i big della quinta edizione del festival “Jazz italiano per le terre del sisma”, in programma all’Aquila sabato 31 agosto e domenica 1 settembre.
La cantante milanese e l’autore di “Domenica bestiale” e “Fiore di maggio” apriranno e chiuderanno una lunga maratona musicale che animerà per l’intero week-end il centro storico del capoluogo abruzzese. Il cartellone prevede circa cinquanta concerti (tutti gratuiti) e la partecipazione di 200 musicisti, che si esibiranno in 18 palchi montati nelle vie e nelle piazze, ma anche nei cortili dei palazzi storici e all’interno delle chiese tornate a nuova vita dopo il terremoto.
Il festival “Jazz italiano per le terre del sisma” è un festival promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dal Comune dell’Aquila e organizzato, con il sostegno economico della Siae, dalla Federazione nazionale jazz italiano, un’unione di sette associazioni – tra le quali ci sono I-Jazz (l’associazione dei festival italiani), MIdJ (associazione italiana musicisti jazz), Adeidj (associazione delle etichette indipendenti di Jazz) e l'associazione “Il jazz va a scuola"” – che ha, come obiettivo, la promozione e la tutela dei valori e degli interessi culturali, sociali e imprenditoriali del jazz italiano.
Nato nel 2015 come “Jazz italiano per L’Aquila” per tenere accesi i riflettori sulla ricostruzione post-sisma, il festival adottò il nome attuale l’anno successivo, in seguito ai terremoti che sconvolsero l’Italia centrale. «Con l’edizione dello scorso anno abbiamo chiuso un ciclo», ha detto ieri il direttore artistico Paolo Fresu nella conferenza stampa di presentazione, tenutasi all’Aquila nella sede del Comune. «Vogliamo che questo evento diventi un appuntamento fisso. Quello che è accaduto all’Aquila in questi anni rappresenta un avvenimento storico per il jazz italiano e probabilmente anche per quello europeo. Ricordo le 60mila presenze di pubblico della prima edizione e i 2500 musicisti che si sono succeduti nell’arco di tutti e quattro gli anni. La stessa Federazione non sarebbe mai nata senza il festival, che, oltre a portare un messaggio di speranza e solidarietà e a sostenere economicamente, grazie alle raccolte fondi che abbiamo lanciato, tanti progetti, ha dato la possibilità anche a noi musicisti di farci sentire più uniti e di raccontare la vitalità del nostro jazz».
Donne protagoniste Un novità importante di questa edizione sarà la netta maggioranza, tra i musicisti che saliranno sul palco, delle donne.
Una scelta fatta dagli organizzatori per sostenere l’abbattimento dello stereotipo secondo il quale il jazz sarebbe “un affare per soli uomini”, in cui le donne sono relegate, tutt’al più, al ruolo di cantanti. «Invece», osserva Ada Montellanico, cantante e per quattro anni presidente dell’associazione Musicisti italiani di jazz,«il jazz italiano è ricco di tante brave artiste, che non sono solo cantanti ma anche eccellenti strumentiste».
I protagonisti Ad aprire la due giorni aquilana sarà l’organista e clavicembalista Claudio Astronio, che suonerà sabato alle 18.30 all’interno della chiesa delle Anime Sante. Ornella Vanoni si esibirà poco più tardi, alle 21, a piazza Duomo, insieme a Roberto Cipelli (pianoforte), Loris Leo Lari (contrabbasso) e Stefano Pisetta (batteria).
Nella stessa serata, condotta dall’attrice Lella Costa, sono previste anche le esibizioni di Karima, Nicky Nicolai, Stefano Di Battista e Cristina Zavalloni. Si chiama invece “Back to Bach” il concerto che Paolo Fresu terrà insieme a Daniele Di Bonaventura (bandoneon, pianoforte) e all’ensemble I virtuosi Italiani domenica 1 settembre alle 10.30 all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio. Lo spettacolo è un viaggio musicale che spazia dal repertorio barocco a pagine di musica più contemporanee, da Johann Sebastian Bach all’improvvisazione jazzistica. A tenere il concerto di chiusura – domenica alle 19.30 a piazza Duomo – sarà invece Fabio Concato, accompagnato dalla band del pianista abruzzese Paolo Di Sabatino.
Tra gli altri appuntamenti, vanno segnalati “Abbey’s road”, l’omaggio che Ada Montellanico tributerà, insieme al trombettista Giovanni Falzone, a Abbey Lincoln, jazz singer che si impegnò molto anche nella lotta per i diritti civili degli afroamericani, e il concerto di Maria Pia De Vito con il quartetto d’archi Alborada, un organico che spazia dalla musica classica a quella contemporanea fino alla musica minimale.
Premio a Enrico Rava All’interno della manifestazione, ci sarà anche l’assegnazione di un premio alla carriera a Enrico Rava, il trombettista, compositore, scrittore e flicornista che ha festeggiato da poco il suo ottantesimo compleanno. Un altro riconoscimento sarà consegnato a Adriano Mazzoletti, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e produttore discografico, considerato uno dei padri della diffusione della musica jazz in Italia.
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