«Ospitiamo il teatro più giovane e fresco che guarda al mondo»

20 Settembre 2017

Giulia Basel presenta il festival a cura del Florian «È l’opportunità di conoscere il nuovo prima che esploda»

PESCARA. «Una grande gioia. Questi giovani sono preparati culturalmente, non montati, disponibili e davvero bravi. Per noi una ricarica, l'energia necessaria per portare avanti un teatro come il Florian». Giulia Basel, attrice, regista e co-fondatrice del Florian, è direttore artistico di Scenari Europei 2017, quattro giornate a Pescara dedicate alle giovani compagnie e alla drammaturgia contemporanea. «Un giovane festival» alla terza edizione , che si presenta alla città compatto e pieno di vitalità. Da domani, giovedì 21 settembre, a domenica 24 al Florian Espace di via Valle Roveto e allo Spazio Matta di via Gran Sasso , otto spettacoli di teatro e danza, quattro intermezzi musicali, quattro incontri con tutti gli artisti ospiti del festival, una mostra fotografica e un convegno dedicati alle nuove generazioni teatrali.
Il festival è a cura del Florian Metateatro – Centro di produzione teatrale in collaborazione con l'associazione Scenario; è patrocinato dal Comune di Pescara e conta su una serie di collaborazioni con Gruppo Alhena e Acs (Abruzzo circuito spettacolo), Artisti per il Matta, l’Olandese Volante e Musicando, col sostegno di Regione Abruzzo e Mibact.
Basel, una rassegna giovane, compatta e molto articolata che porta a Pescara una ventata di freschezza con molti debutti e primizie del teatro contemporaneo di ricerca e innovazione. Una proposta esclusiva?
«Il Premio Scenario è la più importante manifestazione italiana dedicata al nuovo teatro, mirato sulle generazioni under 35. Grazie all'Osservatorio, il premio offre l'opportunità di conoscere il nuovo prima che esploda: è così che abbiamo visto allo Spazio Alici e al Florian Espace di Pescara, artisti come Emma Dante e Babilonia Teatri, due nomi su tutti».
Cosa troviamo quest'anno in cartellone?
«Abbiamo l’opportunità di ospitare, tra i primi dopo la presentazione in luglio al Festival internazionale di Sant’Arcangelo, tutti i progetti vincitori del Premio Scenario 2017, oltre al nuovo lavoro di Vincenzo Manna “Cani”, fresco del debutto nazionale a Gualtieri. Manna, autore e regista, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Siae come miglior nuovo autore italiano al 53° festival internazionale dei Due Mondi di Spoleto, e il Premio Scenario Infanzia 2011. Altra realtà che seguiamo con molta attenzione è il lavoro sull'interdisciplinarietà e superamento dei generi del progetto di ricerca Dehors/Audela, di Roma. Saranno domenica a Pescara con lo spettacolo di installazioni sonore, videoarte, performance “Più nel bosco non andremo”, viaggio nel mondo delle meraviglie di Alice con variazioni, da Barthes, Balthus, Carroll, Picasso».
In cartellone anche lavori di danza in collaborazione con Corpografie, il festival di danza e nuove tecnologie in corso al Matta. Qual è il criterio seguito nella programmazione?
«Abbiamo etichettato le proposte per profili tematici. Giovedì si comincia con la multiculturalità, avremo artisti di provenienze eterogenee. TaiKoKiaT-Ko è la performance di danza degli italo-giapponesi Masako Matsushita, danzatrice e coreografa, e Mugen Yahiro, compositore, musicista e Maestro di taiko, percussioni tradizionali giapponesi; TaikokiaT-ko nasce dall’incontro tra danza e taiko. Si va avanti con la forza dirompente dei Veryferici, gruppo eterogeneo di figli del mondo, giovani e donne, formatosi ai Cantieri meticci di Bologna; lo studio che presentano è vincitore del Premio Scenario per Ustica 2017».
Che tipo di pubblico vi aspettate nelle quattro giornate?
«Molta parte dei tradizionali followers del Florian Espace, ma anche un pubblico nuovo, più giovane, interessato a una manifestazione così energetica come Scenari Europei. Da sempre è nostra ambizione mettere in comunicazione pubblici diversi, in modo da ampliare la loro stessa capacità di fruizione. Il nostro punto d'arrivo è avere un pubblico interdisciplinare».