Pacentro palcoscenico della Corsa degli Zingari antico rito sacro e profano

PACENTRO. Si partecipa per tradizione familiare, per devozione mariana, per sfidare i propri limiti, per la forza del rito ancestrale, per mantenere viva un’usanza antichissima. Possono essere tante...
PACENTRO. Si partecipa per tradizione familiare, per devozione mariana, per sfidare i propri limiti, per la forza del rito ancestrale, per mantenere viva un’usanza antichissima. Possono essere tante le ragioni che spingono ogni fine estate 25 coraggiosi abitanti di Pacentro a lanciarsi nell’epica impresa della Corsa degli Zingari, gara drammatica che vede correre a piedi nudi i concorrenti su un terreno accidentato, giù a precipizio nel bosco per risalire poi su un’erta altrettanto impegnativa e concludere la corsa sfiniti dentro la chiesa della Madonna di Loreto.
Il rito pagano e religioso insieme della Corsa degli Zingari, che vive a Pacentro da oltre 500 anni, si rinnova il prossimo fine settimana nel paese aquilano, organizzata dall’omonima associazione presieduta da Giuseppe De Chellis e dalla Confraternita della Madonna di Loreto. Sabato 7 e domenica 8 settembre Pacentro si trasformerà ancora nel palcoscenico della plurisecolare tradizione, candidata a patrimonio immateriale Unesco. «Nata da un profondo legame con la terra e la fede, la Corsa degli Zingari è un rito che affonda le radici in un passato remoto, quando i giovani del paese, scalzi e pieni di coraggio, sfidavano la natura e se stessi per rendere omaggio alla Madonna di Loreto» sottolineano gli organizzatori. «La Corsa, su un percorso accidentato e suggestivo, è un simbolo di forza, determinazione, devozione. Dalla sommità di un costone roccioso, la Pietra Spaccata, i 25 partecipanti corrono a precipizio per i sentieri del Colle Ardinghi, al 67 per cento di pendenza, su rocce, ciottoli, terriccio, aghi di pino verso il torrente Vella e con i piedi feriti risalgono le vie del paese per raggiungere la Madonna di Loreto.
La chiesa è il traguardo. I concorrenti, sfiniti e sanguinanti, ricevono le prime cure dai medici. Al vincitore viene consegnato per premio un Pallio, un taglio di stoffa di lana per confezionare un abito maschile, riconoscimento molto ambito nel Medioevo. I primi tre classificati vengono portati in trionfo a spalla tra due ali di folla per le vie del paese». Fanno contorno alla Corsa degli Zingari, raccontata nel 2023 dal bel documentario “Carne et Ossa” del regista pescarese Roberto Zazzara, alcuni appuntamenti di spettacolo. Madrina di questa edizione è l'ex Miss Italia Manila Nazzaro; al suo fianco il conduttore Rai Alessandro Greco, commentatore ufficiale della diretta della gara con l’attore di cinema, teatro e televisione Giuseppe Cederna e il giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore.
I festeggiamenti civili iniziano venerdì 7 alle 21.30 col concerto di Ivana Spagna e Johnson Righeira “La macchina del tempo 80” (in via Roma), seguito dal dj set di Guglielmo Mascio. Domenica 8 alle 16 partenza della Corsa degli Zingarelli, garetta per i bambini dai 2 ai 12 anni. Alle 18 il clou con la Corsa degli Zingari. Dopo le premiazioni (ore 21) in scaletta alle 22 lo spettacolo “Una notte di Furore” di e con Alessandro Greco (dal titolo del game show di Rai2 che nel 1997 lo lanciò) con la partecipazione di Manila Nazzaro e le performance di danza dell’ex maestro di “Ballando con le Stelle” Stefano Oradei con la partner Eleonora Riccardi e del ballerino di “Amici 23” Kumo. Inoltre, nella sede dell'associazione Corsa degli Zingari (in via Santa Maria Maggiore 61) sarà possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica a cura di Marinello Mastrogiuseppe dedicata alla manifestazione. Patrocini: Comune di Pacentro, ministeri Cultura e Turismo, Aeronautica Militare, Provincia L'Aquila, Regione Abruzzo.