“Pannella, scuola di democrazia” Incontro oggi a Pescara

25 Febbraio 2017

PESCARA. “Marco Pannella - Una Scuola di democrazia”. È il leader radicale il protagonista dell’incontro oggi a Pescara curato dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio e dal musicista Germano...

PESCARA. “Marco Pannella - Una Scuola di democrazia”. È il leader radicale il protagonista dell’incontro oggi a Pescara curato dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio e dal musicista Germano D'Aurelio, per tutti 'Nduccio, attorno alla figura del grande abruzzese. Con loro alle 15,30 all’auditorium Petruzzi ci saranno Giovanni Legnini, vice presidente del Consiglio superiore della magistratura; Franco Marini, presidente emerito del Senato; Marco Alessandrini, sindaco di Pescara; Primo Di Nicola, direttore del Centro; Matteo Angioli, coautore con Pannella del libro-autobiografia “Una libertà felice” (Mondadori) e Laura Harth, inseparabile compagna, con Angioli, degli ultimi mesi di vita di Pannella.

Storie e culture politiche diverse, dunque, che si incontrano per discutere di un politico dal quale l’Italia non può prescindere. Sottovalutato come nessuno, quanto generoso nel portare legna al fuoco della politica, senza l’impegno visionario (ma concreto e radicato nei problemi reali dell’Italia) di Pannella, senza le campagne referendarie, costanti e ossessive, senza i gesti clamorosi, i bavagli, senza il corpo che si fa politica con gli insistiti scioperi della fame e della sete, il nostro sarebbe un paese molto diverso. Nei diritti civili dei suoi cittadini, certamente, ma anche nei contenuti del suo discorso pubblico.

Con Pannella è cambiata la lingua della politica. Perché ne è cambiata la visione. È sufficiente andare per titoli e ricordare la battaglia per il divorzio, quella contro l’aborto clandestino, la campagna di disobbedienza civile per la liberalizzazione delle droghe leggere; l’impegno costante per la giustizia e per le carceri; le denunce contro la partitocrazia e l’occupazione dello Stato da parte della politica. E poi le campagne per l’ingresso di Israele e della Turchia nell’Unione europea, e infinite altre. In oltre sessant’anni di vita politica. Vita felice, come ha voluto che si intitolasse la sua unica biografia. L’unica iniziativa forse che non è partita dalla sua volontà di “mulo abruzzese”, ma dall’insistenza e dall’amore dei tanti amici che si sono avvicendati negli ultimi mesi di vita e lo hanno convinto a mettere su carta i suoi pensieri, con l’aiuto di Matteo Angioli. Lasciando muta per una volta la parola, la sola arma di Pannella, di cui Radio Radicale è memoria preziosa. ©RIPRODUZIONE RISERVATA