“Parasitic Twin”, l’horror che ha il sapore di un fantasy

26 Maggio 2018

Dopo l’anteprima romana è in sala il lungometraggio di Claudio Zamarion girato in Abruzzo, Toscana e Lazio. Il regista: set in luoghi magici che tutti conosceranno

“Parasitic Twin”, l'horror di Claudio Zamarion in parte girato in Abruzzo, è uscito giovedì nei cinema dopo l’anteprima di sabato scorso a Roma a Cinecittà World e una seconda proiezione capitolina due sere fa al Savoy. Scritto da Franco Forte e Francesco Spagnuolo, diretto da Zamarion, direttore della fotografia di numerose pellicole, che qui si firma Al Zammi, il film è prodotto dalla sua casa Angelika Vision in tandem con Augustus Color e con il sostegno operativo della factory abruzzese Icta (Incontri cinema teatro arte).
Girato in inglese, a cavallo dei generi horror, thriller, fantasy e con un tocco di bizzarria, “Parasitic Twin” si ispira liberamente a una storia vera e all’anomalia genetica del “fetus in fetus” per mettere in scena un racconto gotico al femminile, con riprese tra Abruzzo, Toscana, Lazio, tra il corso del fiume Tirino, Bagni San Filippo in Val d'Orcia, caldara di Manziana nel parco naturale di Bracciano. Luoghi magici trasformati nella misteriosa isola in cui si recano le protagoniste del lungometraggio.
Le quattro ragazze, Jana, Emily, Maya e Sara, cresciute in un orfanotrofio e legate da un patto infantile di sangue, si avventurano sull’isola per provare il brivido di una vacanza in comunione con la natura. Vogliono passare del tempo insieme per aiutare Jana, la più piccola del gruppo, a riprendersi dal trauma dell’intervento con cui è stato estirpato dal suo corpo il “gemello parassita”. Lì dovranno però affrontare il mistero di una nascita ancestrale, qualcosa di misterioso che cresce dentro il corpo di Jana e cerca di venire alla luce in un luogo fuori dal tempo.
Interpreti Francesca Pellegrini (Jana), Dani Tonks (Maya), Giulia Martina Faggioni (Sara), Anna Butterworth (Emily), Esmeralda Spadea (Helen), Doris Nite (Doris). Abruzzese di Fossacesia la costumista Paola Stante. Il film è in programmazione da oggi al Movieplex di L' Aquila, al Massimo di Pescara, al CiakCity Policenter di Lanciano Rocca San Giovanni. Dal Movieplex aquilano, con l’appuntamento di stasera (ore 20.15), inizia il tour del cast nelle sale abruzzesi. «”Parasitic Twin” è un thriller gotico, che si richiama al cinema di genere degli anni Settanta. È un film molto visivo, rivolto a quel pubblico che va in sala cercando qualcosa» spiega al Centro l’autore Claudio Zamarion, con questo lavoro all’esordio nella regia di un lungometraggio di finzione «È un film elaborato e scritto da Franco Forte e Francesco Spagnuolo in maniera singolare, per fare un prodotto made in Italy vendibile all’estero». La bellezza delle ambientazioni, inoltre, secondo il regista fa del film un veicolo di promozione dei territori. «“Parasitic Twin” è anche un grande spot per alcuni luoghi dell’Italia centrale dove è stato girato, tra i quali la valle del fiume Tirino, un luogo magico, dalle acque limpidissime».
Elemento simbolico forte, legato alla nascita e alla rigenerazione, l’acqua, cristallina, sulfurea o color ruggine, è un topos ricorrente nel lungometraggio. «L’acqua è un elemento importantissimo nel film, che ritorna anche in altri momenti, con Bagni San Filippo e la caldara di Manziana». «In Abruzzo, regione che frequento assiduamente dal 2011 grazie all’amicizia con Pierluigi Di Lallo, Alberto Leonardis e Germano Del Conte, ho scoperto un territorio bellissimo per chi fa cinema e si nutre di immagini» continua Zamarion «Un territorio che non si finisce mai di esplorare, ricco di luoghi onirici e magici». Luoghi che, trasportati al cinema, possono diventare mete turistiche. «Da anni sto lavorando con la mia casa di produzione Angelika Vision in Abruzzo, nei luoghi più belli della regione. Le immagini cinematografiche sono un potente mezzo di visibilità e promozione dei luoghi. È successo così per il castello di Semivicoli, messoci a disposizione da Marina Cvetic, dove abbiamo girato “Niente può fermarci” di Luigi Cicinelli con Gérard Depardieu e Serena Autieri, e per “Ambo” di Pierluigi Di Lallo, ancora con Autieri e con Adriano Giannini, girato sulla Costa dei trabocchi. Mete che hanno visto incrementate le presenze turistiche». Sostanziale per la realizzazione di “Parasitic Twin” l’appoggio di Icta, la realtà di Del Conte e Leonardis che si è mossa come una Film Commission. «Icta ha agevolato, con lo strumento del tax credit, la partecipazione degli imprenditori locali. È importante che ci siano realtà che rendono più semplice la vita alle produzioni cinematografiche».
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