Pasotti con l’Amleto targato Tsa apre la stagione di prosa a Cagliari

12 Ottobre 2022

L’AQUILA. Uno sguardo contemporaneo su un grande classico. Giorgio Pasotti è “Hamlet” nella versione del capolavoro scespiriano firmata da Alessandro Angelini e Antonio Prisco, con la regia di...

L’AQUILA. Uno sguardo contemporaneo su un grande classico. Giorgio Pasotti è “Hamlet” nella versione del capolavoro scespiriano firmata da Alessandro Angelini e Antonio Prisco, con la regia di Francesco Tavassi.
Dopo il debutto aquilano, il direttore artistico del Tsa porta lo spettacolo – una produzione del Teatro stabile d’Abruzzo e Stefano Francioni Produzioni – in scena dal 9 al 13 novembre al teatro Massimo di Cagliari, lapertura di stagione di La grande prosa del Cedac. «Un Amleto moderno sospeso su un filo a due metri di altezza come un circense, un equilibrista dell’anima, distaccato dalla vita terrena, da un mondo del quale non comprende più i valori», racconta l’attore. Un ruolo su misura per lui, artista eclettico che unisce la formazione nel campo delle arti marziali con la recitazione. «Non ho seguito una scuola di teatro classico», spiega, «ma nel preparare il personaggio mi baso sulla mia capacità di muovere il mio corpo all’interno dello spazio, parto dall’azione fisica per arrivare alla dimensione interiore». Una messa in scena visionaria, in cui si mescolano teatro e nuove tecnologie per dar forma a uno spettacolo immersivo, emozionante e coinvolgente, che culmina in un inedito duello con tutta l'eleganza delle coreografie delle arti marziali cinesi. «Amleto è un personaggio fondamentale della storia del teatro, con cui ogni attore aspira a misurarsi per indagarne la complessità e riviverne il cruciale dilemma, insieme filosofico e umano», sottolinea l'artista bergamasco al suo primo incontro con l'immortale “antieroe” di Shakespeare. «Interpretarlo è un passaggio irrinunciabile per ogni attore, un punto di arrivo e partenza». Nel cast, accanto a Pasotti, una straordinaria Mariangela D’Abbraccio nel ruolo di Geltrude. Poi ancora, Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Pio Stellaccio, Andrea Papale e Salvatore Rancatore.