Per la 23ª Giornata della cultura ebraica un concerto con Colizzi e Pancella

PESCARA. Quest’anno la Giornata europea della cultura ebraica ha come tema “Rinnovamento”. Pescara fu la prima città abruzzese ad aderire all’iniziativa e tra le primissime in Europa. L’edizione 2022...
PESCARA. Quest’anno la Giornata europea della cultura ebraica ha come tema “Rinnovamento”. Pescara fu la prima città abruzzese ad aderire all’iniziativa e tra le primissime in Europa. L’edizione 2022 è stata presentata ieri dal sindaco Carlo Masci, dal presidente del Consiglio Marcello Antonelli, dell’assessorealla Cultura Maria Rita Carota, da Federico Gentilini (AEC Amicizia Ebraico Cristiana di Francavilla al Mare, collegato in streaming) e dal musicista jazz Tony Pancella. Il pianista sarà protagonista, domani alle 21, del concerto in prima nazionale nella Sala d’Annunzio dell’Aurum: Pannonica Rotschild, L’eroina del jazz, di Francesco Ferrazzoli, con la voce di Chiara Colizzi.
Come ha spiegato Pancella, «Pannonica parla di una donna speciale che ha avuto un ruolo determinante per lo sviluppo della musica jazz nel secolo scorso. Pannonica Rotschild ha salvato la vita ai grandi musicisti jazz. Probabilmente io stesso non sarei esistito. Basta citare alcuni nomi: Thelonius Monk, Charlie Parker Charles Mingus. Pilastri della musica afro-americana che da lei furono aiutati economicamente e ad uscire dalle dipendenze». « Pannonica», ha concluso Pancella, «a me sembra rappresentare un simbolo di rinnovamento, il tema della Giornata della Cultura Ebraica di quest’anno, perché molto diede all’arte e a ciò che è stata l’unica vera novità nella musica durante il secolo scorso».
La 23a Giornata Europea della Cultura Ebraica si terrà in oltre cento località in Italia, dove sinagoghe e quartieri ebraici diverranno teatro di eventi culturali e concerti. Come ha ricordato Noemi Di Segni, presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane, nel presentare l’edizione 2022: «L’umanità in questo periodo storico ha di fronte a sé sfide immani, che deve affrontare con la maggiore determinazione e coesione possibile. Un Rinnovamento, su scala globale, è dunque profondamente auspicabile, per far fronte a tante e tali emergenze. Un Rinnovamento industriale e tecnologico», ha concluso, «che ci aiuti a utilizzare al meglio le risorse naturali, l’acqua, le energie rinnovabili e pulite, al fine di costruire una società meno inquinante e inquinata, più in armonia con la natura. Come è scritto nella Torah: “Il Signore Iddio prese l’uomo, e lo collocò nel giardino di Eden, a coltivarlo e custodirlo».