Per Scena d’Autunno l’incanto del Natale visto nei corti d’autore

TERAMO. Settima arte oggi a Teramo per l’ultima proposta del cartellone Scena d’Autunno, allestito per il 19esimo anno dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica del regista...
TERAMO. Settima arte oggi a Teramo per l’ultima proposta del cartellone Scena d’Autunno, allestito per il 19esimo anno dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica del regista Silvio Araclio. Dalle ore 18 a L’Arca in programma le Cartoline di Natale, tradizionale appuntamento conclusivo della rassegna: una chicca cinefila, come sempre a cura del critico cinematografico Leonardo Persia, che per questa 13esima volta in Scena d’Autunno prende il titolo Ninnoli silenziosi. Saranno proiettati cortometraggi natalizi dell’epoca del muto, tra comiche, animazioni a passo uno, racconti fantastici e leggendari realizzati tra 1898 e il 1924.
«Da Russia, Francia, Italia, Inghilterra, Stati Uniti i lavori visionari di pionieri e maestri» si legge in una breve nota di presentazione, «fiction e documentari per un Natale pieno di stupore e incanto».
Questi i corti in programma, introdotti dal curatore Persia, con le didascalie lette da Mauro Di Girolamo, attore della compagnia teatrale Spazio Tre: Santa Claus (Uk, 1898) di George Albert Smith; Making Christmas crackers” (Uk 1910), autore sconosciuto; Il Natale di Cretinetti (Le Noël de Gribouille, Francia-Italia,1911) di e con André Deed; Il Natale degli insetti (Russia, 1913) di Wladyslaw Stsrewicz; Santa Claus (Usa, 1925) di Frank Kleinschmidt. Il titolo d'apertura, Santa Claus di Smith, fu uno dei primissimi cortometraggi sul Natale e sul personaggio di Babbo Natale, nonché un film innovativo anche tecnicamente. Fu infatti la prima pellicola, a quanto si sa, a mostrare agli spettatori lo svolgersi contemporaneo di due azioni in parallelo: da un lato i bambini (i figli del regista, Harold e Dorothy) in attesa dei doni, dall'altro Santa Claus che nella notte scende giù dal camino per portare i regali. Ingresso gratuito.