Piccolo Teatro dello Scalo Si alza il sipario

29 Settembre 2016

CHIETI. Il Piccolo Teatro dello Scalo dell’associazione Il Canovaccio, dal 5 novembre, ritornerà con la sua programmazione di prosa, proponendo produzioni di alto livello artistico, anche con l’ausil...

CHIETI. Il Piccolo Teatro dello Scalo dell’associazione Il Canovaccio, dal 5 novembre, ritornerà con la sua programmazione di prosa, proponendo produzioni di alto livello artistico, anche con l’ausilio di un circuito “silenzioso” che si è andato instaurando fra diverse compagnie teatrali del meridione: si tratta del progetto Aderenze Teatrali, che vuole sensibilizzare all’arte dell’andare in scena. Nato da un’idea del Centro artistico di sperimentazione teatrale di Isernia e di A sud dei teatri di Caserta, il progetto è stato condiviso da altri teatri: il Magnifico Visbaal Teatro di Benevento,  il “Canovaccio di Chieti, il Laboratorio arte teatro spettacolo di Aversa,  il Dietro le quinte  di Caivano, il Teatrarte di Formia, il Teatro delle molliche di Corato, il Teatro di contrabbando di Fuorigrotta e il Recitar(t)e di Acerra.

Ed è proprio con alcune di queste compagnie che la stagione del Piccolo Teatro di Chieti Scalo si accompagnerà, nella sua sede di via Pescara. Il 26 (inizio alle ore 21) e il 27 (ore 18) novembre ci sarà “Senza via di scampo” di Salvatore Mincione Guarino con la compagnia Cast di Isernia. I17 e il 18 dicembre sarà la volta di “Reset”, una produzione di Crescenzo Autieri, già collaboratore di Leo Gullotta. La compagnia è Dietro le quinte, quella di Caivano, dove il Piccolo Teatro dello Scalo si esibirà in febbraio nel “Berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello. Il 14 e il 15 gennaio andrà in scena “Noi. Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, una produzione di Giancamillo Marrone direttore artistico del Piccolo Teatro dello Scalo. Senza chiedere nulla a nessuno, il gruppo di teatranti teatini va avanti e lo fa nel migliore dei modi, con un altro nome di spicco: Pierpaolo Saraceno porterà in scena, con la Onirika del Sud di Ragusa, lo spettacolo “Radio Aut: la voce di Peppino Impastato”, l’11 e il 12 febbraio; mentre il 17 e il 18 dello stesso mese sarà la volta della “Donna che disse no”. Poi si ritornerà a Pirandello, sempre grazie alla compagnia teatina e a Marrone, con lo spettacolo “Cosi è, se vi pare” che andrà in scena il 18 e il 19 marzo. Ma l’associazione Il Canovaccio continuerà anche a fare ciò che fa dal 1997, cioé proporre laboratori teatrali per ragazzi, adolescenti e adulti.

«Questa attività», dice Marrone, «è un’oasi per cercare la propria creatività o per ritrovarla. Insieme a noi ci sarà anche una grande e giovane promessa: Giacomo Ferrara, un giovane, poco più che ventenne, che ha collaborato con il regista Stefano Sollima.

I laboratori partiranno dalla prima settimana di ottobre. I prezzi dei biglietti per gli spettacoli non superano i 10 euro. E’ in programma anche una collaborazione con le scuole di Amatrice, per sostenere le zone terremotate. È il teatro che continua, nei tempi della crisi.

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