Pino Strabioli nell’omaggio all’eclettico amico Paolo Poli

22 Aprile 2023

Ad Atri in scena “Sempre fiori mai un fioraio”, tratto dal libro del geniale attore Un’elegante cavalcata tra letteratura, arte, poesia e storia del Novecento 

TERAMO. Con lo spettacolo omaggio al genio Paolo Poli Sempre fiori mai un fioraio!, di e con Pino Strabioli, si conclude stasera ad Atri la stagione di prosa, diretta per l’amministrazione comunale dallo stesso Strabioli. Appuntamento al teatro Comunale alle ore 21.
Personalità coltissima, eccentrica e impertinente, molto avanti sul proprio tempo, commediografo, attore, regista, cantante, Paolo Poli (Firenze, 23 maggio 1929 – Roma, 25 marzo 2016) si è raccontato all’amico Pino Strabioli durante una serie di pranzi insieme, sempre nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Da quei ricordi è nato il libro Sempre fiori mai un fioraio. Ricordi a tavola, pubblicato nel 2013 da Rizzoli, scritto dal geniale e irriverente artista toscano proprio con Strabioli, un’elegante e dissacrante cavalcata tra spettacolo, quotidianità, letteratura, arte, poesia e storia del Novecento.
Dal libro è poi scaturito l’omonimo spettacolo in scena stasera al Comunale atriano, targato Alt Academy Produzioni, che vede Strabioli in scena insieme al fisarmonicista Marcello Fiorini e in compagnia dei video di Edoardo Paglione. Una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio e la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, e altri squarci di una vita ineguagliabile che ha segnato la storia non solo teatrale e televiva del Paese. Tra i primi personaggi pubblici in Italia a dichiararsi omosessuale, Paolo Poli coi suoi spettacoli impertinenti e spesso en travesti, in cui coniugava in parodia letteratura alta e bassa, scatenò sovente le reazioni dei benpensanti e nel 1967, a Milano, la sua Rita da Cascia fu sospesa per oltraggio alla religione.
Pino Strabioli ha affiancato Paolo Poli in palcoscenico nel 1997 ne I viaggi di Gulliver tratto da Jonathan Swift e insieme hanno condotto per Rai3 nel 2015 il programma E lasciatemi divertire, otto puntate dedicate ai vizi capitali («Ma Paolo perché otto? I vizi sono sette!», «L'ottavo sono io, sciocchi»). «Ascolterete di tutto, senza mezzi termini, da questo omaggio a Poli che s'ispira ironicamente a mémoires da tavola», ha scritto a proposito dello spettacolo il giornalista e critico teatrale Rodolfo Di Giammarco, autore di una monografia (“Paolo Poli”, Gremese, 1985) sul grande fiorentino.
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