Pino Strabioli nell’omaggio all’eclettico amico Paolo Poli

Ad Atri in scena “Sempre fiori mai un fioraio”, tratto dal libro del geniale attore Un’elegante cavalcata tra letteratura, arte, poesia e storia del Novecento
TERAMO. Con lo spettacolo omaggio al genio Paolo Poli Sempre fiori mai un fioraio!, di e con Pino Strabioli, si conclude stasera ad Atri la stagione di prosa, diretta per l’amministrazione comunale dallo stesso Strabioli. Appuntamento al teatro Comunale alle ore 21.
Personalità coltissima, eccentrica e impertinente, molto avanti sul proprio tempo, commediografo, attore, regista, cantante, Paolo Poli (Firenze, 23 maggio 1929 – Roma, 25 marzo 2016) si è raccontato all’amico Pino Strabioli durante una serie di pranzi insieme, sempre nello stesso ristorante, alla stessa ora nell’arco di due anni. Da quei ricordi è nato il libro Sempre fiori mai un fioraio. Ricordi a tavola, pubblicato nel 2013 da Rizzoli, scritto dal geniale e irriverente artista toscano proprio con Strabioli, un’elegante e dissacrante cavalcata tra spettacolo, quotidianità, letteratura, arte, poesia e storia del Novecento.
Dal libro è poi scaturito l’omonimo spettacolo in scena stasera al Comunale atriano, targato Alt Academy Produzioni, che vede Strabioli in scena insieme al fisarmonicista Marcello Fiorini e in compagnia dei video di Edoardo Paglione. Una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza, il coraggio e la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, e altri squarci di una vita ineguagliabile che ha segnato la storia non solo teatrale e televiva del Paese. Tra i primi personaggi pubblici in Italia a dichiararsi omosessuale, Paolo Poli coi suoi spettacoli impertinenti e spesso en travesti, in cui coniugava in parodia letteratura alta e bassa, scatenò sovente le reazioni dei benpensanti e nel 1967, a Milano, la sua Rita da Cascia fu sospesa per oltraggio alla religione.
Pino Strabioli ha affiancato Paolo Poli in palcoscenico nel 1997 ne I viaggi di Gulliver tratto da Jonathan Swift e insieme hanno condotto per Rai3 nel 2015 il programma E lasciatemi divertire, otto puntate dedicate ai vizi capitali («Ma Paolo perché otto? I vizi sono sette!», «L'ottavo sono io, sciocchi»). «Ascolterete di tutto, senza mezzi termini, da questo omaggio a Poli che s'ispira ironicamente a mémoires da tavola», ha scritto a proposito dello spettacolo il giornalista e critico teatrale Rodolfo Di Giammarco, autore di una monografia (“Paolo Poli”, Gremese, 1985) sul grande fiorentino.
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