Popoli a teatro per l’Ucraina Sul palco Mimì Clown in “Ali” spettacolo comico e poetico

POPOLI. Sara Gagliarducci, in arte Mimì Clown, attrice e performer aquilana dedita ad approfondire la difficile quanto entusiasmante arte del clown, sarà nel teatro Comunale di Popoli giovedì, 14...
POPOLI. Sara Gagliarducci, in arte Mimì Clown, attrice e performer aquilana dedita ad approfondire la difficile quanto entusiasmante arte del clown, sarà nel teatro Comunale di Popoli giovedì, 14 Aprile, alle 18,30 con lo spettacolo “Ali”, appuntamento in cartellone di Ur-Fest Il Teatro della Città, festival promosso dal Comune di Popoli e organizzato dal Drammateatro di Claudio Di Scanno, giunto al suo sesto anno consecutivo di attività e che nella sua sessione primaverile ha per tema “Monodrammi al femminile”.
Partito in Marzo con il debutto del nuovo spettacolo del Drammateatro “Vecchiaccia” di Stefano Benni con in scena Rebecca Di Renzo, e proseguito con “Rapsodia '900”, spettacolo tratto dal romanzo di Dacia Maraini “Il treno dell'ultima notte” e interpretato da Beatrice Giovani (entrambi i monologhi per la drammaturgia e la regia di Claudio Di Scanno), il primo appuntamento di aprile è dunque “Ali”, uno spettacolo che la sua interprete definisce «comico-poetico e senza parole, una storia d’amore e immondizia».
Mimì è una buffa barbona che attende la felicità nascosta nella promessa di un nuovo incontro. Succederà? Ed è da questo assunto drammaturgico che inizia il volo clownesco nel quale Mimì prende per mano gli spettatori, dai bambini agli adulti, per andare insieme dove i sogni sono più forti della realtà.
Ali è una scena di cartone e rifiuti nella quale Mimì gioca con gli spettatori per scambiarsi briciole di umanità. In un’altalena assurda tra repulsione e tenerezza, questa pagliaccia – barbona cerca il tuo sguardo per chiederti: cos’è l’amore? Il linguaggio universale del clown, l’improvvisazione, la capacità di dialogare con spazi e contesti diversi sono la forza di “Ali”. Uno spettacolo che è un pasticcio di emozioni e risate per un clown in bilico tra la tradizione e il sentire contemporaneo, sempre a caccia dell’invisibile.
Per iniziativa dell'Associazione di volontariato Mani in Lana allo spettacolo è abbinata una lotteria con in palio la vincita di creazioni in lana lavorate ad uncinetto, il cui ricavato sarà devoluto alle famiglie in fuga dalla guerra in Ucraina, giunte a Popoli e ospitate dal Comune.